Articolo del 22/06/01

“E’ stata una scelta oculata”

Brisighella – Clima politico incandescente intorno alla mostra di Giuseppe Spagnulo, in programma prossimamente sotto i tre colli. La mostra, da realizzarsi in collaborazione fra i comuni di Brisighella e Faenza, oltre al Museo Internazionale delle Ceramiche, Brisighella Medioevale Srl e Circolo degli Artisti ha scatenato le ire delle opposizioni negli ultimi consigli comunali di entrambe le città. Mentre a Brisighella il capogruppo di Forza Italia Vincenzo Galassini denunciava un “Contorto giro di denaro (140 milioni ndr)” e sospettava “conflitti di interessi”; a Faenza, Bruno Console Camprini parlava di “finanza allegra” ed esponeva le sue perplessità sul fatto che l’Amministrazione Manfreda “si sobbarcasse quasi il 40% della spesa per l’allestimento, che avrebbe dovuto essere a carico del Comune di Brisighella, unico interessato all’evento”. Non solo: negli interventi relativi al documento di indirizzi del Museo Internazionale delle Ceramiche, l’esponente della lista civica “La tua Faenza”, evidenziava “la necessità di inviare alla suprema Corte dei Conti, tutta la documentazione contabile relativa alle spese per la mostra di Brisighella”. Se a Faenza la Giunta si riservava di dare risposta scritta all’interpellanza presentata da Camprini, a Brisighella vi è già una replica a quanto sostenuto da Galassini. “La scelta - fa sapere il comune – è stata attuata nell’ottica di ottenere il massimo beneficio al minor costo. Infatti - prosegue una nota – la sinergia ci ha consentito di realizzare anche nel 2001 l’iniziativa ‘Brisighella incontra l’artista, che ha, tra l’altro, arricchito il paesaggio urbano delle opere donate dagli autori che vi hanno partecipato nelle precedenti edizioni”. Venendo alla questione economica: “il dato più interessante – aggiunge il Comune – è che la collaborazione ci ha permesso di realizzare l’iniziativa senza avere oneri e spese sul bilancio comunale: i 140 milioni che il consigliere Galassini addita, come esempio di mala e scellerata gestione dei soldi comuni, rappresenta un preventivo di massima dei costi, che saranno comunque ripartiti tra il Museo delle Ceramiche, che ospiterà parte della mostra, il Circolo degli Artisti e la società Brisighella Medioevale, che a sua volta copre la parte di sua competenza mediante i contributi di sponsor privati, attenti e sensibili a sostenere manifestazioni culturali di un certo spessore”. Secondo l’amministrazione maghinarda: “l’unico costo che il comune sostiene è quello relativo all’utilizzo del personale municipale, nell’ambito della convenzione in essere con la società Brisighella Medioevale, per il montaggio delle opere e le spese di spedizione degli inviti”. Pertanto, contrariamente a quanto denunciato dalle opposizioni, l’ operazione deliberata “rappresenta - conclude la nota della giunta brisighellese - il modo più corretto di attuare il programma di politica culturale, che sfruttando le risorse presenti sul territorio (nello specifico Museo delle Ceramiche, Circolo degli Artisti, e Brisighella Medioevale) consente al comune di realizzare iniziative altrimenti impossibili per il carico economico ed organizzativo che comportano”.

f.d.