faenza - Non potevano mancare le degustazioni: saranno due quelle dedicate ai vini regionali, una questa sera e una martedì, entrambe realizzate sotto l'egida dell'Enoteca regionale di Dozza, dell'Ente tutela dei vini di Romagna, e in collaborazione con l'Istituto alberghiero Artusi di Riolo Terme. Alle 21 di oggi saranno presentati, sotto la regia di Mauro Catena, enologo del Gruppo Coltiva, quelli provenienti dalle colline delle Doc emiliane. Apriranno la serie due Sauvignon, vini ottenuti da uno dei vitigni più internazionali e nel contempo più caratterizzati. Sarà effettuato un test di confronto per verificare le differenze date dal diverso "terroir" di provenienza e dagli effetti della lavorazione antropica. Seguiranno poi due rossi, un Lambrusco di Grasparossa, forse il più atipico e strutturato della famiglia dei lambruschi, molto influenzato dall'ambiente di coltivazione, e un Gutturnio Riserva, derivante dall'assemblaggio di uve Bonarda e Barbera, vino anch'esso molto caratterizzato e, dato l'affinamento in legno, vicino al cosiddetto "gusto internazionale". Chiuderà la serie una Malvasia dolce dei Colli di Parma, vino ottenuto dall'omonimo vitigno, un classico della zona di produzione parmense. La serata di martedì, con inizio alla stessa ora, sarà invece dedicata ai vini romagnoli, presentati dall'enologo Alfeo Ciani. Anche in questo caso si aprirà con due bianchi, entrambi facenti parte della Doc Colli imolesi. Verranno messi a confronto uno Chardonnay, altro grande internazionale, e un Pignoletto, vitigno tipico del territorio e oggetto di grande rivalorizzazione, le cui prime notizie alcuni fanno risalire fin agli antichi romani. Seguirà una cosiddetta "verticale" tra tre Sangiovesi di annate differenze, un "Riserva" '98 e due "Superiori" '99 e 2000. In questa maniera sarà possibile verificare gli effetti dell'invecchiamento sul vino emblema della terra di Romagna. La partecipazione è gratuita.