FAENZA - Saranno il rettore della facoltà di Agraria dell'Università di Bologna Domenico Regazzi e il sindaco Claudio Casadio a inaugurare oggi alle ore 10 al centro fieristico (via Risorgimento 1, fino a mercoledì) il 26° Momevi, Mostra nazionale della meccanizzazione in vitivinicoltura, e la 64ª Mostra dell'agricoltura. Con il taglio del nastro prenderanno il via le due manifestazioni. "L'agricoltura inizia il terzo millennio in uno scenario caratterizzato da sconvolgenti traumi e da numerose incertezze. Alcuni eventi hanno gettato il panico in specifici comparti produttivi e ancora non si intravedono ben definite vie d'uscita - dice Regazzi nell'illustrare le due kermesse -. La vitivinicoltura italiana attraversava una situazione di grande difficoltà. L'intraprendenza e la professionalità degli operatori della filiera, supportate dalla ricerca e dalla sperimentazione hanno saputo riorganizzare il comparto. La 'resurrezione' della vitivinicoltura deve indurci a riflettere circa la possibilità di recuperare situazioni anche molto difficili tramite il ricorso alle acquisizioni che la ricerca sa metterci a disposizione sia a livello tecnico-tecnologico che organizzativo ed economico-commerciale". Un ruolo fondamentale in questa rinascita, secondo Regazzi, lo ha svolto il mondo della ricerca. Altro elemento da considerare sono i vari corsi già in atto o che stanno nascendo nel territorio romagnolo. "Non posso non ricordare il contributo offerto dalla facoltà di Agraria dell'Università di Bologna - aggiunge -. Facoltà che sta riorganizzando l'offerta didattica per adeguarla alle mutate esigenze del sistema economico e del mercato del lavoro. In questo contesto viene accresciuta la presenza in Romagna". Fra le prime si ricordano la laurea e la laurea specialistica in Scienze e Tecnologie alimentari e le lauree in Viticoltura ed Enologia e in Tecniche erboristiche, fra le seconde le lauree in Scienze e Tecnologie della ristorazione e in Verde ornamentale e tutela del paesaggio e quella specialistica in Scienze enologiche. Il futuro del settore agricolo è legato in buona parte all'azione coordinata di tutti i soggetti che hanno un ruolo di stimolo e coordinamento. Il sindaco Casadio pone l'accento sullo specifico ruolo che le due mostre ricoprono nella filiera locale. "Rappresentano due significativi eventi per la promozione delle attività agricole del territorio faentino, un'area da sempre leader nel panorama nazionale e comunitario per quanto riguarda le produzioni ortofrutticole e vitivinicole, la trasformazione e commercializzazioni di tali prodotti, la ricerca e la sperimentazione di nuove tecnologie". Riguardo alle edizioni 2001 delle due manifestazioni "anche le mostre di quest'anno non sono da meno, sia sul piano espositivo, sia a livello della ricerca e del confronto, ad esempio, sulle ultime acquisizioni tecniche relative alla produzione di vino rosso, o ancora sul livello raggiunto dalla ricerca scientifica regionale sulle strategie di difesa e lotta contro le patologie vecchie e nuove della vite". "Protagonisti delle mostre 2001 - conclude il sindaco - sono come sempre imprenditori agricoli, in particolare associati in imprese industriali e cooperative agro-alimentari, che per contrastare efficacemente la concorrenza devono continuare a puntare sulla qualità delle produzioni, e trovare strategie e strumenti comuni per continuare a fare della nostra area un modello vincente". Le due rassegne possono essere visitate dalle ore 10 alle ore 22. Per informazioni: Terre Naldi, tel. 0546/621111, fax 0546/621554, e-mail terrenaldi@tin.it
r.f.