FAENZA - Ed è subito derby. La seconda giornata del campionato di C2 mette immediatamente sul piatto un incontro stimolante e ricco di motivi di interesse. Questo pomeriggio al “PalaBubani” (palla a due alle 18), si sfideranno infatti la Ras Faenza di Andrea Leonardi e la Robur Lugo di Tiziano Tarquini, due squadre che, dopo averlo fallito lo scorso anno, sono state ricostruite per compiere l’ambito salto in C1. Rispetto alla passata stagione, sono cambiati gli allenatori (Leonardi ha preso il posto di Luca Chiadini; Tarquini, già dalla fine dell’ anno scorso, quello del bolognese Marco Conficconi) e diversi giocatori, non certo la voglia di vincere e le ambizioni. Nel turno d’esordio in campionato, la Ras ha perso piuttosto male sul campo dell’Edilfor Forlimpopoli (80-69), mentre la Robur non ha giocato. Vista l’indisponibilità del “PalaLumagni”, il match con la Libertas Junior Cesena è stato infatti rinviato. Per il derby la Ras sarà priva di Muratori (fuori per un mese) e avrà Calzolari e Casprini a mezzo servizio. Il primo è alle prese con una fastidiosa infiammazione ad un piede, il secondo ha riportato uno strappo a una coscia. Fisicamente, quindi, la Robur sta molto meglio e dal punto di vista delle motivazioni è annunciata come particolarmente carica. I presupposti per assistere ad una gara bella ed avvincente, dunque, ci sono veramente tutti. I due coach si aspettano dalle loro squadre una prestazione tosta e convincente. La Ras, di fronte ai suoi appassionatissimi tifosi (si prevede un buon afflusso di pubblico) deve subito riscattare il brutto passo falso di Forlimpopoli e la Robur vuole cominciare nel migliore dei modi un campionato che la vedrà certamente tra le grandi protagoniste. Faenza cercherà di sfatare anche la cabala. L’anno scorso, infatti, Lugo ha vinto di misura entrambi gli scontri diretti e la Ras, ancora col dente avvelenato, farà di tutto per invertire la tendenza. I probabili quintetti: RAS: Fontana, Greco, Calzolari, Varriale, Mazzolani. ROBUR: Masetti, De Fanti, Porfiri, Donini e Orioli.
Giovanni Morini