FAENZA – Sessanta milioni annui, per tre anni, dall’1 settembre 2001 al 31 agosto 2004, è quanto sborserà il Comune alla società Faenza Basket ‘95, per la gestione associativa del PalaBubani. Cessa dunque, a partire dal prossimo mese, la gestione diretta da parte dell’Amministrazione Comunale del vecchio Palasport di piazzale Pancrazi, inaugurato nel 1960 e ancora di proprietà della Regione Emilia-Romagna. Una struttura che seppur soppiantata dal moderno PalaCattani rappresenta comunque uno dei massimi impianti cittadini adibiti agli sport indoor, utile anche per altri tipi di manifestazione. I termini della convenzione deliberata dalla giunta il 7 agosto scorso sono stati presentati ieri a palazzo Manfredi dall’Assessore allo Sport Claudio Ronchini e dal presidente di Faenza Basket ’95 Davide Balducci. L’atto è conseguente ad un precedente accordo tra le società sportive utilizzatrici dell’impianto (Faenza Basket ’95, Ca Faenza Pallacanestro, Ca Ginnastica, Ca Boxe, per un totale di 310 tesserati), che si sono pronunciate a favore di una gestione associativa, delegando con una dichiarazione congiunta la società Basket ’95 ad intraprendere con il Comune le trattative e l’intesa per la gestione. In sintesi il Faenza Basket si impegna alla custodia della struttura, alla pulizia giornaliera, alla manutenzione ordinaria, alle spese di acqua, riscaldamento ed energia elettrica, al rispetto dei limiti di agibilità (attualmente 1.259 posti) e al mantenimento delle sedi per le società già collocate. Il Comune provvederà alla sola manutenzione straordinaria e alle modifiche strutturali e impiantistiche “dovute per il mantenimento delle certificazioni di agibilità”. Le concessioni per le attività sportive di carattere stagionale saranno stabilite in accordo entro il 31 agosto di ogni anno tra l’Assessorato allo Sport e Faenza Basket, mentre le concessioni giornaliere saranno di competenza della sola società di gestione. Il contratto prevede inoltre specifici criteri di destinazione dell’impianto a manifestazioni o attività di carattere sociale, didattico e del tempo libero. In particolare il Comune si riserva l’uso mattutino per le scuole e un massimo di dieci giornate annue per iniziative, anche extrasportive. Con la firma della convenzione, il PalaBubani diventa il terzo grande impianto sportivo della città, dopo la “Graziola” e la Piscina che passa dalla formula della gestione diretta del Comune a quella della gestione associativa da parte delle società utilizzatrici.
Francesco Donati