Articolo del 20/07/01

Evitata strage di pesci nel fiume Lamone

FAENZA - “Domenica scorsa abbiamo evitato una strage di pesci nel Lamone”. Lo afferma Giorgio Tramonti del Wwf preoccupato per la situazione. “C’è ora da augurarsi che si applichi fino in fondo la legge regionale sul patrimonio ittico senza i ritardi degli anni passati”. Questi i fatti verificatisi lungo l’alveo del Fiume Lamone in località Castellani, frazione del comune di Brisighella. Domenica 15 luglio alcuni membri del Wwf faentino hanno trovato un tratto fluviale in stato di pesante degrado ambientale essendo stato il fiume stesso deviato e stravolto da spostamenti di enormi quantità di ghiaia e sabbia senza alcun collegamento con il nuovo corso con la conseguenza che centinaia di pesci si erano trovati in acqua nera, nuotavano boccheggianti a pelo d’acqua. Il mancato ricambio di acqua aveva certo contribuito in forma determinante al fenomeno di anossia unitamente al fatto che il tratto fluviale in questione è stato utilizzato come discarica dei resti carbonizzati di alberi abbattuti per deviare il corso del Lamone. “Lunedì la situazione è stata segnalata all’Ufficio Provinciale Difesa del suolo - racconta Tramonti - che ha provveduto a ripristinare un certo collegamento fra il fiume e lo specchio d’acqua isolato. Appare comunque grave che il Sindaco Provinciale Difesa dell’assetto idrogeologico permetta il compimento di interventi così rivinosi all’interno dell’alveo dei corsi d’acqua quali ingenti movimenti di ghiaia, abbattimento di vegetazione, moria di moltissimi pesci, tutti segni pesanti di uno scempio dell’ambiente..”. “Se ciò non bastasse - aggiunge il dirigente ambientalista - a completare il quadro di sconquasso ricordiamo anche che gli alberi abbattuti sono stati bruciati in loco come evidenziano i resti di tronchi inceneriti che testimoniano modulità di esecuzione di intervento che fanno dubitare seriamente della necessità dei benefici sociali ed ambientali di tali lavori ”. Dagli effetti dei lavori si deduce che non sia stata attivata la normale procedura prevista dalla Legge Regionale che prevede che “qualora l’Autorità di Bacino effettui lavori che determinano turbative delle specie ittiche la stessa deve darne notizia preventivamene alla Provincia competente”.

Renato Cavina