Articolo del 20/06/01

Spin-off, bilancio positivo

FAENZA - E’ tempo di bilanci per le iniziative di Spin-off programmato modello Faenza messa in campo dal comune fin dal 1995. L’amministrazione, allora guidata da Enrico De Giovanni, sperimentava tra le prime in Italia questo nuovo strumento di politica economica, che realizzava progetti pilota, improntati alla nascita di nuove imprese. Negli ultimi anni l’attuale amministrazione ha portato avanti il sistema, migliorandolo al punto che oggi è possibile stimare un positivo bilancio delle attività svolte. Di spin-off si è parlato ieri in una conferenza in municipio, cui hanno partecipato l’assessore Stefano Collina, i funzionari del settore sviluppo economico del comune, Claudio Facchini e Giuseppe Olmeti; il presidente del consorzio di informazione professionale provinciale Franco Ricci; Mauro Samorini di Intercom e Franco Paris del Liceo Classico Torricelli. Per la Banca di Credito Cooperativo, da sempre vicina ai programmi di spin-off, è intervenuto il responsabile marketing Tiziano Conti. L’occasione è servita oltre che a presentare il volume “Lo spin-off programmato modello Faenza: un bilancio cinque anni dopo” ad illustrare l’innovativa struttura dell’incubatore, sorto in via Risorgimento n. 2, già attivo dal 2000, ma in procinto di ampliare la sua funzione e di trasferirsi al parco scientifico. Incubatore è il termine con cui, nel linguaggio della politica economica di impresa si indica una sede fisica adibita ad ospitare temporaneamente le nuove aziende, offrendo loro a condizioni agevolate locali, servizi e supporto ad un primo sviluppo aziendale. “Dopo un periodo di protezione - spiega Claudio Facchini - sia gli animali, sia le imprese escono dall’incubatore e, ormai temprati, affrontano con le proprie forze le insidie del mondo esterno”. E nell’incubatore faentino sta infatti attualmente “covando” una società che si chiama “Centrifuga” nata in seguito ad una esperienza di spin-off accademico presso l’Isia, che si occupa di comunicazioni. Finirà nell’incubatore anche un’altra impresa, stavolta di spin-off transnazionale, da impiantarsi al termine di un percorso di formazione imprenditoriale nel settore delle trasmissioni di testi on line, segmento di una azienda olandese. Un percorso di formazione questo, curato oltre che dal comune di Faenza, da Intercom (International Commerce) dal Liceo Classico Torricelli e dal consorzio di formazione professionale provinciale. “Insomma - chiosa Collina - nei progetti di spin-off il comune ha messo a punto una serie consolidata di iniziative al fine di facilitare ed aumentare le probabilità di sopravvivenza e di successo della neo impresa”. L’esperienza avviata che ha portato fino ad oggi alla nascita di una decina di imprese oltre all’incubatore rappresenta però una situazione temporanea, ponte tra esigenze esistenti ed una soluzione definitiva potrà essere attuata appunto nell’ambito del nascente parco scientifico, ove si intende costruire un nuovo e più grande incubatore.

Francesco Donati