Articolo del 19/10/01

Faenza, l’ex non fa più paura

FAENZA - Peccato non esserci. L’ex biancazzurro di scuola sampdoriana Mattia Biso, che ha giocato a Faenza due stagioni fa, la scorsa settimana si è fatto male a un ginocchio e domenica salterà la sfida-salvezza tra il suo Mestre e i manfredi di Carlo Regno. La partita per lui sarebbe stata ricca di pathos e di emozioni. “L’anno scorso - dice Biso - quando ero a San Marino, non ho giocato per scelta tecnica (il feeling tra l’allora allenatore dei titani, Bonavita, e il fantasista ligure, non è mai stato dei migliori, ndr), questa volta si è messo in mezzo questo maledetto infortunio, che mi terrà fermo per un mesetto. Evidentemente, il destino non vuole proprio farmi affrontare il Faenza e la cosa mi dispiace tantissimo. Mi toccherà assistere alla gara dalla tribuna”. I ricordi biancazzurri di Biso sono ancora vivissimi e particolarmente lieti. “Quella faentina è stata un’esperienza che non dimenticherò mai, è durata solo mezza stagione, ma ha rappresentato una tappa importante per la mia carriera e della mia vita. A Faenza sono stato benissimo e ho lasciato molti amici. Con Paolo Minardi, Mauro Neri e altri ragazzi ancora, continuo a sentirmi spesso e quando vengo dalla mia fidanzata, che è di quelle parti, vado sempre a trovarli”. Dal passato ricco di soddisfazioni e di bei ricordi, alla dura realtà del presente, il passo è breve. Sia il Faenza che il Mestre, infatti, stanno attraversando un periodo molto critico. Con due miseri punti all’attivo, la Regno-band occupa, in compagnia del Sassuolo, l’ultimo posto in classifica. I veneti, dal canto loro, hanno solo un punto in più e sono terzultimi. “Noi - continua Mattia Biso - abbiamo avuto una marea di problemi e stiamo facendo molta fatica a fare decollare questa stagione. Tra infortuni e squalifiche, è andata in campo sempre una formazione largamente rimaneggiata, se non addirittura contata. Solo adesso stiamo iniziando a recuperare qualcuno, ma domenica, oltre al sottoscritto, mancheranno ancora il nostro portiere Cima, Pasquali, Pasqualin e Marangon. La sfortuna ha fatto il resto ed ecco spiegato il terzultimo posto. Per quanto riguarda il Faenza, considerato che è una squadra giovanissima e inesperta. Immaginavo che avrebbe incontrato delle difficoltà, però sinceramente pensavo di vederlo con qualche punto in più. In coppa Italia era andato molto bene, sia sotto l’aspetto del gioco che dei risultati, ma il campionato è un’altra cosa e il Faenza sta pagando lo scotto. Comunque, con i giovani bisogna avere pazienza e il Faenza crescerà di sicuro come squadra. Speriamo che al ritorno le cose vadano meglio, sia per noi che per loro”. Anche due anni fa, prima di prendere Biso, il Faenza navigava in pessime acque, poi è cominciata la risalita. “Non voglio avere più meriti di quelli che mi spettano - conclude il centrocampista mestrino -. Quell’anno la salvezza ce la siamo guadagnata tutti assieme e non poteva essere altrimenti”. Chissà se i biancazzurri di Regno riusciranno a ripetere l’impresa anche questa volta.

Giovanni Morini