Articolo del 19/09/01

I Crabs sono spuntati

RIMINI - I Crabs Rimini escono dal torneo di Faenza con un grosso ridimensionamento, dettato dalla sconfitta contro Milano, ma soprattutto dalla debacle con Ferrara. Il -17 rimediato contro gli estensi (avversari diretti in Legadue) ha destato più di una perplessità nell’ambiente, perché chiaramente ci si aspettava ben altra risposta dopo le buone impressioni destate nelle precedenti amichevoli. Comunque non mancano le attenuanti a Washington e compagni. Le assenze di giocatori fondamentali come Lee e Ruggeri, sommate alla pessima condizione fisica di Jarrett Stephens, hanno tolto al quintetto di coach Ciani tre potenziali titolari e in queste condizioni non si poteva certo fare meglio. “Effettivamente - commenta coach Ciani - non si può negare che le assenze sono state determinanti. Arthur Lee in particolare, è un giocatore troppo importante per i nostri equilibri di gioco ed è davvero difficile sostituirlo. Comunque sia non è tutto da buttare, perché contro Milano abbiamo disputato una buona partita, perdendo solo di due lunghezze con una formazione di categoria superiore. Contro Ferrara invece ci sono mancate le energie psicofisiche per reagire al loro break e anche se avevo la panchina corta, mi aspetto che la squadra non reiteri un atteggiamento simile”. Dall’infermeria giungono notizie poco confortanti per Ruggeri, mentre per Lee la situazione sta migliorando, fatto sta che entrambi dovrebbero saltare l’amichevole odierna contro Castelmaggiore (ore 18 al Flaminio). Così coach Ciani dovrà dare ulteriore spazio alle seconde linee, che a dir la verità non hanno entusiasmato nel quadrangolare di Faenza. “Non si può criticare l’apporto della panchina dopo qualche amichevole - avverte Ciani - La maggior parte di questi ragazzi è ancora alle prime armi con esperienze del genere e stiamo lavorando in palestra per migliorarci. Comunque sia è da sottolineare che prima di questo torneo, venivamo da una settimana intensa di lavoro, che sicuramente ha appesantito le gambe dei giocatori”. L’altro rebus da risolvere in casa Crabs è sicuramente Jarrett Stephens, dal quale ci si aspettava un piccolo passo in avanti dopo due settimane di lavoro. In entrambi i match invece, Big “J” è apparso in enorme ritardo di condizione e lo stesso Ciani, che lo ha fortemente voluto a Rimini, ha storto un po’ il naso davanti alle prestazioni dell’ex Penn State. “Jarrett - confessa il coach - è ancora molto indietro. Sinceramente mi aspettavo una condizione fisica migliore, soprattutto perché il ragazzo fatica a caricare il peso del corpo sul ginocchio infortunato. Posso assicurare che non è neanche il lontano parente del giocatore che ho ammirato lo scorso anno, ma per il momento lo aspettiamo fiduciosi”. Le parole di Ciani suonano come un campanello d’allarme per i Crabs che si aspettavano sicuramente uno Stephens diverso e non è escluso un eventuale cambiamento di rotta sul mercato se la degenza del moro di Michigan dovesse prolungarsi oltre.

Mattia Lancini