FAENZA - “A Faenza abbiamo conseguito un risultato straordinario”. Toni euforici nelle fila degli azzurri intervenuti ieri per una lettura della tornata elettorale. Presenti anche il consigliere regionale Rodolfo Ridolfi e il coordinatore provinciale Gianguido Bazzoni. “Il risultato è esaltante – afferma Ridolfi – per le condizioni nelle quali è stato conseguito: dai 6mila voti alle politiche del 1996, passiamo agli 8mila 644 del 2001 con un aumento di oltre sette punti in percentuale e un incremento di 2558 voti”. Un consuntivo ricco di numeri col segno più davanti, che denotano un “avanzamento storico”, non solo nel faentino ma in tutto il ravennate. Si tratta anche “di una grande legittimazione di consenso popolare per il gruppo dirigente di Forza Italia a Faenza, guidato da Cosimo Musca, Gianfranco Fiorentini e Luciano Spada, ai quali si aggiungono Angelo Montanari, candidato alla Camera dei deputati e i neo eletti consiglieri provinciali Oriano Casadio e Vincenzo Galassini”. E questo per mettere alcuni paletti nella diatriba ancora non risolta con Graziano Resta il capogruppo rimasto isolato in consiglio comunale. Per quanto riguarda Brisighella, Vincenzo Galassini afferma che “gli azzurri hanno superato i Democratici di Sinistra nel proporzionale ottenendo 1.154 voti, pari al 21,48% (+ 7.38% rispetto al 1996), contro il 18.50% pari ad un decremento del 7.6%”. Il brillante risultato ha motivato la festa del ringraziamento degli azzurri ravennati, stasera alle ore 20.30 nel salone dell’albergo Gigiolè. “Sono grato ai cittadini di tutto il Comune – dice Galassini - che con il loro spirito di libertà hanno sancito questo importante risultato, trionfo della speranza per il rinnovamento dello Stato nell’interesse dell’Italia, contro l’arroganza, l’intolleranza e la faziosità della gran parte degli esponenti della maggioranza amministrativa locale e ora minoranza politica nazionale”. Ma c’è dell’altro. Ridolfi ha infatti un progetto per il futuro governo di Faenza da parte del centrodestra. “Il risultato – sostiene – evidenzia la necessità politica di riunire in Forza Italia le energie presenti nei partiti minori (Ccd, Cdu, Nuovo Psi, Pri di La Malfa e altri) per un grande partito liberale di massa”. Saranno d’accordo i partner?
f.d.