FAENZA - Una scultrice casolana all’interno delle mura faentine. E’ di mostra l’antropologia anatomica di Silvia Carnevale Miino presso le sale espositive del Circolo degli Artisti, Vicolo S. Antonio 7 a Faenza. La scultrice nasce a Vigevano nel 1969. Dal 1990, dopo i primi studi superiori presso il Liceo artistico di Ravenna, s’iscrive all’Accademia delle Belle Arti di Bologna seguendo scultura sotto l’egidia di F. M. Franchi. Laureata nel 1996 con una tesi sulle “Forme e colori nelle opere di Marino Marini” ora lavora presso uno studio a Faenza. La storia delle partecipazioni ed esposizioni di Carnevale Miino è variegata nelle sue dimensioni. Da personali a collettive, passando per opere su commissione ad estemporanee e permanenti in tutta Italia, oggi trova nel Circolo degli Artisti un contenitore pronto ad accogliere le sue opere. La spiritualità insita nei lavori della Carnevale è testimoniata dalle oltre venti presenze che dal 1993 ad oggi ha caratterizzato il percorso formativo e comunicativo della stessa. Nell'arco di questi dieci anni importanti installazioni permanenti, come quelli a Lizzano in Belvedere (Bo) e a Fontanarosa (Na), testimoniano il messaggio metafisico che la scultrice fa nascere lungo percorsi concettuali personalissimi, incentrati nel rapporto tra uomo e natura. Al contempo altri lavori d’arte sacra, come la Crocifissione per la Chiesa di San Luca a San Lazzaro (BO) nel 1999, sono a testimonianza della valenza spirituale che pervade l’artista. Cementi e resine, pietre e terrecotte plasmate in tensioni metafisiche, saranno esposte nelle due sale del Circolo degli Artisti per tre settimane. L’inaugurazione al pubblico avverrà venerdì 19 ottobre alle ore 19,30 e la mostra si concluderà sabato 3 novembre. Un percorso di una quindicina di sculture che evidenziano, nella loro presenza, il forte stimolo a continuare e a realizzare forme con questa tecnica oggi in forte difficoltà. Plasticizzare la forma, in un contesto artistico che trova nel concetto il suo fine primario, è diventato una scommessa sul futuro dell’arte contemporanea. Nell’era del digitale e dell’arte elettronica, il passo compiuto dalla Carnevale ci riporta a scoprire la fatica e la gioia di vedere modelli in movimento, tensioni tridimensionalizzate che volumizzano il presente. I neri e i bianchi, gli azzurri e gli ori si amalgamano nelle opere della scultrice rilevando la pura verginità della forma, sottolineando il movimento trasmigrante della scultura nel tempo e nel suo divenire. Importante per la Miino e per il Circolo, questa mostra personale inaugura la stagione e la programmazione autunnale del vivo contenitore faentino.
Riccardo Isola