Articolo del 18/09/01

Studenti bosniaci a scuola d’impresa

FAENZA - Ieri mattina, presso l’Enoteca Astorre, si è svolta la presentazione ufficiale dello stage promosso dalla Confartigianato a favore di 10 studenti bosniaci che saranno impegnati fino a fine ottobre presso aziende della zona. Un’iniziativa pilota resa possibile - come ha sottolineato Vittorio Ghinassi dirigente della Confartigianato Fapa di Faenza - dalla collaborazione fra le aziende che si sono attivate allo scopo, le Fondazioni delle Casse di Risparmio di Faenza e Lugo, la Regione, la provincia, l’amministrazione comunale di Faenza e la Camera di Commercio nonché la Itis-Ipsia e la Skola Electoteknica di Tuzla (Bosnia). Presenti il presidente regionale della Confartigianato, gli assessori Collina (Comune) e Savorani (Provincia), il direttore della scuola faentina prof. Serpi, il presidente delle Camere di Commercio Pietro Baccarini, il presidente Pier Giorgio Battoli per la Banca, il prof. Flor della Emaus (l’associazione diretta dall’Abbè Pierre che gestisce diversi campi profughi in Bosnia e in tante altre parti del mondo). I dieci ragazzi bosniaci con due insegnanti ed i rappresentanti delle aziende che ospiteranno i giovani d’oltre Adriatico impegnati ad operare in concreto per la rinascita del loro martoriato Paese. Ghinassi ha sottolineato che: “Di fronte ad un paese come la Bosnia multietnica con un tessuto produttivo in grande sofferenza è evidente la necessità di una spinta esterna. Si è ritenuto un non senso mandare imprenditori allo sbaraglio e si è pensato di investire per il futuro e sul giovani senza perdere di vista gli accordi da Dayton che non sono immuni di problemi in una situazione come quella bosniaca con le etnie, che si sono combattute in armi fino a ieri, nella necessità di convivere in pace”. I giovani - che saranno alloggiati a Lugo per esigenze logistiche resteranno per 40 giorni con attività pratiche nelle aziende che li ospitano, lavoreranno con gli operai e arricchiranno il loro bagaglio visitando poi anche aziende importanti come la Iemca, l’Omsa, la Sacmi Imola e la mitica Ferrari a Maranello (questa prevista per il pomeriggio del 18 ottobre). Il prof. Amir Softic ha ringraziato e assicurato che l’impegno sarà massimo e che l’occasione che i ragazzi vivranno in questi 40 giorni è vista in tutta la Bosnia come la fonte di una grande speranza per il futuro del paese balcanico. Il presidente Ghinassi ha dato lettura degli accoppiamenti fra ragazzi bosniaci o aziende. Edvar Avdic opererà alla Amf di Faenza, Samir Mesic alla Iemca, Adnan Palavric alla Ravagli di Bagnacavallo, Tarik Paoclc alla Stafer, Samir Jasarevic alla Assmont di Marini, Dragan Vujec al Mollificio Padano, Damir Sulijc alla Conei, Jasmin Juguncic alla Amorino Impianti, Adis Rizvic alla Termoidraulica Faentina e Asmir Gogic alla Autocarrozzeria Nitrocolor.

Renato Cavina