E’ il Faenza la nota stonata di questo inizio di stagione. La Romagna del pallone sta viaggiando su buoni livelli. Il San Marino è a +4 rispetto all’anno scorso dopo tre giornate, il Rimini a +3 e l’Imolese a +2. Solo il Faenza si trova sotto lo zero (-1), per colpa di Cosaro. Chi è Cosaro? Semplice, è colui che all’esordio ha stoppato il Faenza sull’1-1 a Vicenza a sette minuti dalla fine. Un gol che ancora frulla nella testa dei manfredi, capaci poi di beccare cinque reti tra Mantova e Gubbio, facendone zero. Sveglia Faenza perché il calendario è tremendo. Tra la disperazione del San Marino e la gioia di un Rimini che si è messo in testa di vincere tutte le partite fino a maggio, c’è la puntuale voglia di farsi del male da parte dell’Imolese quando alla sua porta bussano certi avversari. I rossoblu stanno andando benone, ma non è vietato fare il salto di qualità. Bianchetti fa bene a seguire un progetto, quello delle tre punte, però deve anche sapere che l’Imolese quando affronta il Rimini becca una montagna di gol con questo modulo (ora sono 21 le reti subite in sei partite). E’ possibile che a Imola non glielo dica nessuno? Ed è possibile che lui si ostini a giocare sempre con tre punte contro chiunque? No, un allenatore capace deve essere abile a saper cambiare pelle alla propria creatura a seconda delle esigenze e Bianchetti appartiene a questa categoria. Però con il Rimini ha perso una bella occasione per fare il salto di qualità: non doveva giocare con le tre punte come in coppa Italia quando ne beccò quattro, lo ha fatto e ha sbagliato. Si spera che la lezione sia servita. Capitolo Rimini. I biancorossi dovevano essere il fiore all’occhiello della Romagna del pallone, almeno in C2, e lo sono. Per trovare una partenza così a razzo bisogna risalire al tempo “degli Etruschi”, purtroppo anche il Brescello (il Gubbio si calmerà) sta facendo sul serio. In riva all’Adriatico se ne sono viste di tutti i colori, ne manca una: che il Rimini faccia 80 punti e il Brescello 81, dopodichè a giugno si apriranno le prenotazioni per andare a Lourdes. Infine il San Marino. Aveva ragione Azzali, quando diceva che il Gualdo aveva pianto troppo in settimana. Morale, gli umbri domenica hanno pareggiato con un rigore inesistente. Se alle lacrime corrispondono i punti, allora ne vedremo delle belle da qui al prossimo caldo.
al.pr.