FAENZA - La passione è già cominciata. Il Faenza ha subìto la seconda sconfitta consecutiva e comincia a sentire il peso di un campionato che sarà ancora più duro di quello dell’anno scorso. A Gubbio, i biancazzurri non sono partiti male, ma come al solito sono calati alla distanza e la squadra di Alessandrini li ha puniti pesantemente. Tre gol sul groppone si fanno sentire e sono assai difficili da digerire: il Faenza ha sbattuto contro la bravura di Clementi e compagni, ma soprattutto ha sbattuto contro se stesso e i propri limiti. Infatti, nella Regno-band sono stati davvero in pochi a salvarsi. Uno di questi, è Samuele Conficconi, che si è anche visto annullare un gol sul 2-0. “C’è poco da dire - attacca l’ex imolese - è andata male. La differenza principale tra le due squadre si può riassumere così: loro l’hanno messa dentro tre volte, noi, malgrado le diverse occasioni avute all’inizio, nemmeno una. Sul piano del gioco, non ho visto grosse differenze, ma siccome ciò che conta è far gol, evidentemente il Gubbio è stato molto più bravo di noi. Il risultato finale, comunque, è sicuramente bugiardo, non meritavamo proprio di perdere con tre gol di scarto. La rete annullata? Non so se quando ho calciato, ero effettivamente in fuorigioco, oppure no, ma in ogni caso le decisioni dell’arbitro vanno rispettate. Forse la partita si sarebbe anche potuta riaprire, però quel che è fatto è fatto, e non ci resta che meditare sui nostri difetti”. Cosa è mancato al Faenza? “Le cose di sempre: la malizia, il cinismo sotto porta, la necessaria furbizia in determinate situazioni. Siamo cioè incappati negli stessi errori di una squadra giovane e inesperta. Con questo, sia ben chiaro, non voglio assolutamente cercare alibi, mi limito semplicemente a ribadire un dato di fatto”. Contrariamente alle precedenti uscite, questa volta il Faenza ha fatto acqua in difesa, soprattutto in mezzo, dove Chiarini e Minardi sono stati protagonisti di una prestazione non all’altezza. Una giornata storta può capitare, l’importante è che migliori la squadra nel suo insieme. A centrocampo ci vuole senz’altro più solidità, mentre l’attacco deve abituarsi ad essere più incisivo. La coppia Floccari-Ricci è molto interessante, ma ha bisogno di affiatamento. Insomma, a Regno il lavoro non mancherà di certo, ma questo lo si sapeva. “Non sono eccessivamente preoccupato - conclude Conficconi - perché sono sicuro che miglioreremo. Anche l’anno scorso eravamo partiti male, poi ci siamo ripresi. Vedrete, il Faenza saprà rifarsi”. Intanto, la diagnosi definitiva dell’infortunio a Montipò, parla di lesione del legamento crociato anteriore e rottura del menisco con lieve stiramento dei collaterali. Il giocatore verrà operato la settimana prossima e resterà fuori almeno cinque mesi.
Giovanni Morini