Articolo del 17/10/01

“Sarà un inverno mite”

FAENZA - “Non sarà proprio un’estate, ma dal punto di vista climatico avremo un inverno piuttosto piacevole”. Flavio Linguerri, sismologo e meteorologo di Casola Valsenio, conosciuto ormai in tutta la Romagna per la sua dinamica attività di ricerca sui terremoti e per le previsioni climatiche a lungo termine, non ha dubbi. L’aveva predetta un’estate bizzarra, con sorprese e strascichi di caldo intenso, come questo splendido e assolato ottobre: ma che cosa ci aspetta nei prossimi mesi? “Avremo un inverno altrettanto insolito e curioso” risponde dal suo laboratorio, dove ha appena finito di elaborare le previsioni dei prossimi tre mesi, grazie all’interpretazione dei dati provenienti dal satellite Meteosat, captati con antenne paraboliche, inseriti in un computer e poi confrontati con gli andamenti climatici degli ultimi 20 anni. Un’analisi dettagliata che consente al meteorologo di anticipare l’evolversi delle varie stagioni, delle temperature e delle piogge”. Avremo dunque un dolce inverno, senza freddo eccessivo? “Mi sento di anticipare un tendenza inusuale: la neve arriverà presto e coprirà le nostre colline, localmente anche in pianura, il che lascerebbe supporre ad una stagione fredda e precoce, invece non sarà così, in dicembre tornerà il sole e avremo temperature molto miti anche oltre i 20 gradi”. Un Natale senza fiocchi, da stagione balneare? “Non proprio da mare, ma nel mese di dicembre prevarrà il bel tempo, ovviamente ci sarà qualche burrasca in mezzo, ma di poco conto”. E gennaio? “Bisognerà attendere l’inizio del 2002 per avere sporadiche gelate e punte di freddo sotto lo zero, prevalentemente nelle ore notturne”. Questo per quanto riguarda i prossimi tre mesi, ma nell’immediato cosa ci aspetta? “L’attuale fenomeno della tarda estate sarà scalfito da una perturbazione atlantica con piogge alluvionali e forse un po’ di neve entro questa settimana, ma la temperatura si abbasserà solo per pochi giorni”. Sono circa 20 anni che Flavio Linguerri (di professione elettricista) ha installato a Casola Valsenio un laboratorio meteorologico, affiancato ad un attrezzato centro sismico, realizzato coi consigli di Raffaele Bendandi. Sofisticate apparecchiature rilevano tutti i fenomeni tellurici in atto nel mondo. “Sono un seguace della teoria bendandiana - spiega Linguerri – la quale sostiene che a provocare i terremoti sia la forza gravitazionale che fa muovere nello spazio i pianeti. A seconda della combinazioni si rilevano sulla crosta terrestre dei rigonfiamenti, più o meno apprezzabili in rapporto alla solidità ed alla struttura geologica. Si tratta di una teoria che trova riscontro nei dati dei sismografi, che mostrano vibrazioni e movimenti periodici della terra”. Come il grande vilipeso sismologo faentino, anche Linguerri si trova oggi a sfidare l’insolenza e l’incomprensione, ma i fatti, spesso, gli danno ragione.

Francesco Donati