FAENZA - Il guardiano del palo. Nonostante gli undici gol subiti in sette partite (quella faentina è la seconda peggior difesa, dietro c’è solo il Sassuolo, che di reti ne ha incassate 17), finora il portiere biancazzurro Edoardo Domanico è quasi sempre stato tra i migliori dei suoi. Anche domenica contro la Sambenedettese, ha compiuto un paio di ottimi interventi. Pronto e sicuro nelle uscite, l’ex romanista è stato bravissimo a deviare in angolo una micidiale punizione di De Silvestro, ma sul gol di Sergi non ha potuto far nulla. “L’attaccante della Sambenedettese - dice Domanico - è stato bravissimo a inserirsi in mezzo alla nostra difesa e a battermi con un tiro preciso. Purtroppo, quel gol ci ha tagliato le gambe. E’ un vero peccato, perché non stavamo andando male. La partita è stata equilibrata e all’inizio abbiamo giocato meglio noi. La Samb è sicuramente molto forte e ha fior di giocatori, ma sinceramente, tra noi e loro domenica non s’è vista una grossa differenza. Però, nel calcio l’unica cosa che conta è il risultato ed evidentemente la Sambenedettese è stata più brava del Faenza”. De Silvestro e Sergi hanno punito il primo vero errore difensivo commesso dai biancazzurri. “Proprio così - conferma amaramente Domanico - in 90’ abbiamo avuto una sola disattenzione, che ci è costata carissima. In difesa, comunque, stiamo crescendo. Non era facile sostituire Montipò, ma spostando Chiarini a destra e mettendo Zaccanti in mezzo accanto a Minardi, Regno ha trovato una buona soluzione”. Dopo il bel pareggio di Brescello, in casa faentina si sperava nel rilancio e invece è arrivata l’ennesima beffa di un campionato che si sta rivelando tremendamente sofferto. “Ci abbiamo messo il cuore e l’anima, ma non è bastato. Purtroppo, anche se ci sono stati dei miglioramenti, in attacco continuiamo a finalizzare pochissimo. Il momento è molto difficile, ma nonostante tutto io rimango fiducioso e sono convinto che ci sbloccheremo. Dobbiamo rimanere uniti e credere fino in fondo nel recupero”. Ad attendere i Regno-boys, ci sarà un’altra settimana di duro lavoro. Gli allenamenti sono cominciati con l’auspicio di un pronto riscatto, anche perché domenica Minardi e compagni saranno impegnati sul campo della sorpresa negativa del torneo, il Mestre, che in classifica ha solamente un punto in più. Anche se siamo solo all’ottava giornata di campionato, si può già parlare di scontro-salvezza. “E’ chiaro - conclude Domanico - che abbiamo assolutamente bisogno di fare risultato. Un’altra sconfitta, per di più contro una possibile diretta concorrente, sarebbe gravissima”.
Giovanni Morini