GUBBIO - Sguardo cupo e decisamente arrabbiato. Carlo Regno, a fine partita, è di poche dure parole: “Sapevo che sarebbe stata una partita difficile, ma di certo torniamo a casa veramente a testa bassa. Non possiamo recriminare su nulla: alla fine il risultato è stato di 3-0 e questo basta a giustificare la nostra giornata da dimenticare. La tradizione favorevole da trent’anni? Conta poco e poi la legge dei grandi numeri è fatta per essere sovvertita prima o poi”. Unica azione su cui recriminare: il gol annullato nella ripresa: “Se l’arbitro ha fischiato il fuorigioco significa che era da annullare. Punto e basta”. Eppure all’inizio sembrava potersi mettere bene per la sua squadra: “E’ vero. Nei primi minuti siamo partiti convinti ed abbiamo fatto qualcosa di buono, ma da quando il Gubbio ha cominciato a premere siamo praticamente scomparsi”. Sembra davvero arrabbiato, Regno. “No, semplicemente ci aspettavamo una gara un po’ più semplice, ma loro ci hanno schiacciato. Comunque anche quest’anno sappiamo bene che se vogliamo salvarci dovremo ancora soffrire: sono tre anni che va avanti così e questo eventualmente sarà il quarto. Certo è che un punto in tre gare è poca cosa». Anche Nonis, apparso decisamente in ombra, non vede orizzonti sereni: “E’ finita decisamente male. Se avessimo segnato nel primo quarto d’ora chissà, forse sarebbe stata tutta un’altra storia. Purtroppo è andata così e abbiamo ben poco da stare allegri. Siamo calati troppo presto; loro hanno cominciato a pressarci e noi siamo andati in tilt. Logico che alla fine lo scarto sia diventato incolmabile e pesante. Per una squadra come la nostra un punto in tre gare è davvero troppo poco, e dobbiamo assolutamente invertire la rotta”. Proprio a tal proposito, le due prossime gare interne con San Marino e Gualdo sembrano già presentarsi come possibile ultima spiaggia: “Saranno due gare fondamentali. Ma il campionato è comunque lungo e il tempo per recuperare ci sarà. L’importante ora è riacquistare fiducia nei nostri mezzi, perché effettivamente l’ambiente è molto abbattuto”. Sul fronte del Gubbio c’è un Marco Alessandrini raggiante ma misurato nei toni: ”Partita difficile, molto più di quello che è sembrato dall’esterno. Alla fine il risultato penso che ci possa stare, anche se abbiamo fallito altre quattro-cinque clamorose occasioni da gol. All’inizio il Faenza ha avuto un approccio migliore con la partita, ma col passare dei minuti abbiamo preso in mano la gara e i ragazzi sono stati bravi a non farsela sfuggire”.
Roberto Barbacci