Articolo del 17/09/01

Clementi spazza via il Faenza

GUBBIO: Vecchini 6, Rizzo 6 (34’ st De Pascale n.g.), Mattioli 6, Lazzoni 6.5, Giacometti 6, Bruni 6, Gilardi 6.5 (30’ st Zebi n.g.), Papa 6, Clementi 8, Panisson 6, Cipolla 6 (24’ st Famiano n.g.). A disp. D’Amico, Parla, Manganelli, Melotti. All. Alessandrini FAENZA: Domanico 6, Cavina 5.5, Zaccanti 6, Bompan 6, Chiarini 5, Minardi 5, Neri 6.5 (36’ st Fontana n.g.), Ricci 5.5 (14’ st Mambelli 5.5), Floccari 5.5, Nonis 6, Conficconi 6 (26’ st Errani n.g.). A disp. Brandi, Pomini, Bianchedi, Lagorio. All. Regno ARBITRO: Ongaro di Rovigo 7 RETI: 43’ pt e 6’ st Clementi, 33’ st Panisson NOTE: spettatori 1.100 circa (paganti 497 più 460 abbonati per un incasso globale lire 7.463.000). Calci d’angolo 8-3 per il Faenza. GUBBIO - Aveva un peso la tradizione, ma il Faenza stavolta non l’ha retto. Storia alla mano, la formazione biancazzurra non perdeva in Umbria dalla stagione 1972-’73, quando il Gubbio giocava nel vecchio stadio di San Benedetto. Negli ultimi nove anni, poi, il Faenza aveva ottenuto un bilancio lusinghiero, fatto di due vittorie e tre pareggi. Come nei lontani anni ’70 (finì 5-1) anche questa volta il Gubbio ha lasciato il segno con un 3-0 che non ammette troppe scusanti. Ad essere onesti, il Faenza è sembrato generoso, combattivo e pure saggio sul piano tattico nel cercare di congelare la partita tenendo i ritmi bassi e con la giudiziosa copertura di tutti gli spazi. L’operazione non poteva riuscire, perché le folate offensive del Gubbio lasciavano davvero poche chance a un piano di contenimento che prima o poi avrebbe ceduto. Così è successo al 43’: punizione studiata a tavolino con il tocco di Papa per la testa di Lazzoni e la rovesciata spettacolare in piena area di Clementi che ha mandato la palla dentro dopo aver toccato il palo. Il terrore del Faenza si è rivelato il bomber Claudio Clementi. L’ex riminese dopo la doppietta che aveva steso la domenica precedente il Gualdo, si è ripetuto con altre due perle. Bello anche il raddoppio in avvio di ripresa, con il tocco volante sotto misura sull’angolo di Papa, corretto dalla torre del difensore centrale Bruni. Il Faenza è rimasto a guardare, attonito e male organizzato dietro, dove ha fatto spesso acqua. Poco contava, a quel punto, il terzo gol dell’esterno sinistro Panisson che si è inserito di testa sull’imbeccata di Papa. La partita era già chiusa senza lasciare la possibilità al Faenza neanche di rimediare il gol della bandiera perché Conficconi, nella ripresa al 17’, si è visto annullare la rete per fuorigioco, così come su Nonis al 40’ c’è stata la deviazione in angolo dei difensori umbri. Il miglior Faenza lo si è visto fino al vantaggio del Gubbio. Ha sofferto le pene dell’inferno per una decina di minuti, quando Clementi e Cipolla l’hanno graziato. Clementi ha colpito il palo al 37’ con un tiro da metà campo avendo visto il portiere fuori dalla porta. E lo stesso Clementi aveva provato in corsa al 13’ dopo che Cipolla qualche istante prima aveva mancato il bersaglio da due passi. Si era limitato ad una buona aggressività a centrocampo e a qualche azione di disturbo il Faenza, con qualche sgroppata di Neri e qualche tentativo in mischia al 23’ con il Gubbio in affanno ma salvo in calcio d’angolo. I romagnoli ci hanno messo il cuore e l’orgoglio, la squadra è giovanissima e prova a sopperire con la freschezza e la volontà un gap d’esperienza che contro gente come Clementi (33 anni e una padronanza del mestiere impressionante) regge difficilmente l’urto. Ci ha provato Cavina in apertura con una conclusione di destro che ha percorso tutto lo specchio della porta. Ci ha provato Neri al 39’ con la palla fuori di poco. Ma nel complesso era davvero troppo poco se paragonate alle occasioni infilate dal Gubbio, che pure non ha fatto sfracelli.

Massimo Boccucci