Articolo del 17/06/01

Mutui per la prima casa anche per i single

FAENZA – Sono state approvate dalla giunta comunale faentina le norme per accedere ai mutui agevolati per la prima casa. L’iniziativa, che prosegue con crescente successo dal 1997, è arrivata a coinvolgere ben tredici istituti bancari dei quindici presenti in città. I rimanenti due istituti “non hanno ancora dato risposta”. “Da quest’anno - ha spiegato in particolare l’assessore Paolo Valenti, nel commentare l’iniziativa assunta dal municipio manfredo – sono stati aboliti i limiti di età, che erano fissati a massimo 35 anni: adesso chiunque può accedere alle agevolazioni, fermi restando i vincoli di reddito e di proprietà”. Inoltre potranno usufruire delle agevolazioni tutte le “famiglie anagrafiche”: vedovi, vedove, genitore e figlio, eccetera. “Si tratta di norme - ha aggiunto poi l’assessore Paolo Valenti – che sono intese a favorire la permanenza a Faenza dei nuclei familiari”. Ma in che modo interviene il Comune? “Il cittadino coi requisiti – risponde l’assessore - può ottenere l’abbattimento del due per cento del tasso d’interessi che la banca gli ha offerto per la durata di cinque anni”. I destinatari sono coloro con un reddito complessivo annuo familiare non superiore agli 80 milioni (più 5 milioni per ogni figlio a carico). L’importo del mutuo concesso per l’acquisto con l’eventuale ristrutturazione della prima casa, non potrà superare i 150 milioni di lire e l’80 per cento del valore dell’alloggio. Gli interessati possono rivolgersi direttamente agli istituti di credito convenzionati che dispongono di una domanda, sostitutiva della precedente formula del bando pubblico. La nuova impostazione ha visto rispettivamente, nel 1999 la presentazione di 90 richieste e nel 2000 un totale di 160 domande, parte delle quali con mutui ancora in corso di perfezionamento. Considerato che l’intervento comunale per ogni singolo mutuo si estende su cinque anni, con riferimento al 31.12.2000 e con proiezione fino a tutto il 2005 l’impegno finanziario del comune si avvicina ai 2 miliardi. Tradotto in risparmio per le famiglie, con l’abbattimento del 2 per cento, ciascuna risparmia dai sei agli otto milioni l’anno. Ovviamente occorre che l’alloggio sia situato nel comune di Faenza, che siano inesistenti altri alloggi adeguati al nucleo familiare richiedente sia a Faenza che in territori contermini.

f.d.