FAENZA – Bandiere, va in scena oggi l’ultimo atto. Si assegna infatti nella serata odierna in piazza del Popolo uno dei titoli più prestigiosi legati al palio: quello delle coppie sbandieranti. Dopo il drappo rosso del Niballo è infatti il “Torneo della botte” il più ambito dei premi nel palmares delle sfide manfrede programmate all’inizio dell’estate. La finalissima delle bandiere vedrà inoltre salire sul podio il miglior tamburino, e determinerà i vincitori negli speciali trofei “Montuschi” alla coppia dominatrice e “Bezzi” al Rione primo classificato nella combinata. Ma non solo. Sempre stasera i cerimoniali prevedono il giuramento dei cinque “messeri” impegnati nella gara equestre di domenica prossima (24 giugno). Ad uno ad uno, chiamati dall’araldo che leggerà il bando, saliranno sul palco: Willer Giacomoni (Rosso, detentore del Palio), Roberto Massimo (Verde), Luca Ravagli (Nero), Francesco Ronchi (Giallo) e Fabio Massimo (Bianco, fratello di Roberto). I cavalieri, oltre a pronunciare le fatidiche parole di rito, nomineranno i cavalli con cui correranno: Fiamma (Rosso), Axel Mete (Verde), Proxima Centauri (Nero), Affabile (Giallo), Delphinium Doc (Bianco). Ma mentre il giuramento del cavaliere è un patto d’onore vincolante, il cavallo potrà sempre essere cambiato fino all’ultimo momento, secondo gli esiti delle prove e la condizione nel momento della gara. Per quanto riguarda le bandiere, gli alfieri delle coppie sono scelti fra quelli più esperti e faranno il loro ingresso nella piazza, accompagnati da drappelli di figuranti, tra la folla inneggiante vivaci slogan contro le contrade rivali. Il Torneo della Botte è la più antica delle prove con le bandiere: istituita nel 1964, mette in palio appunto una "Botte" piena di cinquanta litri di albana che, a tarda sera, sarà portata nella sede del rione vincitore per essere completamente svuotata nel corso di un allegro e giocoso “happening propiziatorio”. Bisognerà dunque attendere la tarda serata per vedere quali colori esulteranno, al termine di una solenne cerimonia di proclamazione carica di suspance. In un andirivieni scandito dai tamburi e dalle chiarine i figuranti del Gruppo Municipale passeranno più volte con la botte in spalla dinanzi alle opposte fazioni, finché, sotto gli occhi della folla “tumultuosa”, si fermeranno a depositarla ai piedi dei vincitori. La squadra da battere è certamente il Bianco, trionfatore delle ultime due edizioni, e che vanta lo storico risultato di un en plain in tutte le gare con le Bandiere, nel 1975. Outsider di lusso è il Nero, sempre agguerritissimo e in netta ascesa in questi anni, guidati dal caporione Marino Baldani. Considerate le incognite del vento (una raffica nel momento sbagliato può compromettere l’esercizio), dell’emozione e della fortuna, sorprese possono sempre arrivare da parte di chiunque.
Francesco Donati