FAENZA - Si salvi chi può. la doppia sfida Maceratese-Faenza si avvicina per decidere le sorti di un’intera stagione, e come sempre accade in queste circostanze, la tensione nervosa finirà con il recitare un ruolo da protagonista. Il Faenza parte leggermente favorito, ma è praticamente impossibile azzardare un pronostico. Le speranze e la voglia di salvarsi sono comuni, così come i timori e la prudenza. Ben diverse, invece, le aspettative della prima ora. Ad inizio stagione, infatti, si sapeva che i biancazzurri di Regno avrebbero dovuto fare i conti con un’annata piena di difficoltà. La Maceratese, al contrario, puntava ad un campionato tranquillo, magari facendo un pensierino ai play-off. I marchigiani, però, sono stati smentiti dal campo e dai numeri: appena cinque vittorie (due delle quali ottenute contro il Russi) in 34 partite, 21 reti fatte (secondo peggior attacco del campionato) e 38 subite, penultimo posto nella classifica finale. Il problema principale della Maceratese è indubbiamente quello del gol e nemmeno il nuovo allenatore Salvatore Di Somma (un buon passato da calciatore, negli Anni ’70-’80 fu bandiera dell’Avellino), subentrato un paio di mesi fa all'ex riminese Marco Alessandrini, è riuscito a risolverlo. Più volte, nel corso del campionato, la Maceratese è stata senza segnare per 3-4 partite consecutive, dando sfogo in maniera evidente a tutti i suoi limiti. La Regno-band, però, dovrà fare molta attenzione, perché quella biancorossa è una squadra piuttosto imprevedibile, più forte in trasferta che tra le mura amiche. Gli elementi migliori, o almeno quelli che in questo campionato hanno avuto il rendimento più alto, sono il portiere Di Magno (richiestissimo sul mercato), l’esperto capitano Sampino e la coppia centrale di difesa, composta da Gorrini (ex Fiorenzuola) e Civero (ex Rimini). In generale, il reparto arretrato biancorosso, che ha subito parecchi gol in piena zona Cesarini, può essere considerato discretamente affidabile. Il centrocampo, forse un po’ troppo anonimo, non è debolissimo, mentre, come già detto, è in attacco che le cose funzionano davvero male. A Macerata sperano che l’ultimo arrivato Riccardo (a segno domenica scorsa contro il Chieti) riesca a spostare gli equilibri proprio nella volata finale. I biancorossi, poi, hanno anche il problema del pubblico. Una frangia consistente di tifosi è in aperta rottura con il presidente Monachesi, che però nelle ultime settimane è stato affiancato da nuovi soci e collaboratori. In caso di salvezza, per il prossimo anno i dirigenti sembrano intenzionati a fare uno squadrone. QUI FAENZA - In casa biancazzurra, intanto, ad eccezione degli indisponibili cronici Puccini, Foschi e Conficconi, sono tutti a disposizione di Regno. Non ci sono né squalificati, né infortunati. Un motivo in più per essere fiduciosi.
Giovanni Morini