Articolo del 17/04/01

Il Faenza non decolla

FAENZA - Chi va piano, va sano, ma va poco lontano. Nelle ultime due giornate il Faenza di Carlo Regno ha ottenuto un solo punto (0-1 in casa con il Lanciano e 2-2 a Russi). In questo modo, la marcia di avvicinamento alla salvezza ha subìto un brusco rallentamento, anche perché le dirette concorrenti stanno facendo sul serio. Del resto la retrocessione in serie D fa una paura da matti e chi rischia di finire all’inferno, in questo periodo aumenta gli sforzi e si fa in quattro per non cadere nel lungo tunnel dei dilettanti. L’ultimo posto disponibile per evitare i play-out è a 3 punti di distanza, ma sia il calendario biancazzurro che quello delle dirette concorrenti non promettono niente di buono. Domenica scorsa a Russi, Guarnieri e compagni hanno acciuffato per i capelli una partita che per due volte ha seriamente rischiato di prendere la strada non desiderata e da questo punto di vista il risultato va accolto benevolmente. Ma in termini squisitamente utilitaristici, i motivi per essere soddisfatti sono molto più sfumati. “Effettivamente - dichiara Mauro Neri, ancora una volta uno dei più positivi tra i biancazzurri - il pareggio ci consente di respirare un po’, ma non di fare quel salto in avanti che tutti ci aspettavamo. D’altronde, siamo scesi in campo con una formazione di vera e propria emergenza, forse la più giovane in assoluto. Era difficile fare di più, anche perché il Russi è un’ottima squadra, davvero ben organizzata. Già all’andata mi aveva fatto una grandissima impressione, ma questa volta mi ha stupito ancor di più. Alla fine, il 2-2 è sicuramente giusto e rispecchia in pieno l’andamento del match. Nel primo tempo, forse meritavano qualcosa in più loro, nel secondo noi”. In un match contrassegnato da numerosi errori difensivi, ci si poteva aspettare di tutto. Non sono mancate nemmeno le recriminazioni e le proteste, da una parte e dall’altra. Se gli arancioni lamentano la mancata concessione del rigore su Cuccù nel finale (presunto fallo di Paolo Minardi), i biancazzurri contestano il gol del 2-1 di Rondina (altrettanto presunto fuorigioco). E’ giusto così, anche perché siamo in tempo di elezioni e quindi di par condicio. “Il rigore su Cuccù non c’era proprio - dice Neri - e l’arbitro ha fatto benissimo a lasciar correre. Sul fuorigioco di Rondina, invece, non ho visto bene e comunque le nostre proteste sono state piuttosto contenute. Direi quindi che entrambi gli episodi non hanno influito sull’esito di una gara che si è legittimamente chiusa in parità”. Oggi il Faenza si ritufferà nel lavoro con una doppia seduta d’allenamento, che sarà replicata domani. La sorpresa di Pasqua poteva essere migliore, ma nella resurrezione la Regno-band ci crede ancora. “La salvezza diretta è ancora alla nostra portata - conclude Neri - anche perché, ad eccezione di quella di domenica prossima con il Rimini, le partite che ci aspettano non mi sembrano impossibili. Teramo (in casa, ndr), Castelnuovo e Montevarchi (in trasferta, ndr) sono squadre contro cui ce la possiamo tranquillamente giocare. Ma dipenderà soprattutto da noi”.

Giovanni Morini