Articolo del 16/10/01

Niente drammi in casa Penta

FAENZA - Passo falso sì, ma niente allarmismi. Contro la Copra Alessandria, la Penta non ha certo giocato bene, ma di fronte ha trovato un avversario che non ha sbagliato praticamente nulla. Inoltre, il risultato finale (67-87) è sicuramente bugiardo. “Non vorrei - esordisce l'allenatore biancoverde Giacomo Incarbona - che l'uscita di Martiradonna per infortunio dopo 20 secondi abbia allentato la tensione della mia squadra. Quel che è certo, è che siamo andati molto male in difesa, specialmente all'inizio, quando abbiamo concesso a Robinson troppi tiri facili, mentre in attacco ci siamo espressi a fase alterne”. La Penta, comunque, è sempre rimasta in partita e a cinque minuti dalla fine era ancora a -7. “Abbiamo avuto troppa frenesia e poca sagacia tattica - continua Incarbona - questo è un difetto tipico delle squadre giovani, che hanno molta freschezza atletica e poca esperienza. Abbiamo finito la gara in calando proprio perché ci siamo affidati a una serie di iniziative personali anziché giocare con calma. Su questo aspetto dovremo lavorare parecchio”. Incarbona sottolinea giustamente i meriti delle avversarie. “La Copra è stata bravissima a spezzare il ritmo, impedendoci di correre, e nei momenti decisivi ha avuto più pazienza di noi”. Un'analisi, questa, pienamente condivisa dal coach ospite Roberto Ricchini, che a fine gara ha detto: “Alle mie ragazze devo fare tantissimi complimenti. Hanno giocato in maniera intelligente e tutte hanno dato un contributo importante. Sapevamo che per battere questa Penta ci saremmo dovuti esprimere ad alto livello e così è stato”. Le precarie condizioni fisiche di Ferazzoli hanno condizionato moltissimo il rendimento delle romagnole. “Non c'è dubbio - dice Incarbona - per fortuna sappiamo che la vera Ferazzoli non è quella dell'altra sera”. L’italo-argentina ha chiuso con 4 punti, 2/8 al tiro, 3 palle perse e -2 di valutazione in 23 minuti giocati: questi non sono certamente i suoi numeri. Dal punto di vista dell'impegno e dell'abnegazione, l'allenatore faentino assolve pienamente le sue ragazze. “Si sono sbattute, hanno lottato, purtroppo non hanno avuto la necessaria lucidità, ma non mi sento di colpevolizzarle oltre i loro demeriti. Piuttosto, una cosa che mi è sicuramente piaciuta è stato il buon coinvolgimento di Alexander e Bjedov in attacco”. Elena Riccardi non è entrata in campo per motivi esclusivamente tecnici. “Monici mi sembrava più pronta, durante la settimana l'avevo vista bene e infatti non ha giocato male”. La Penta è apparsa un po' stanca. “Venivamo da una settimana di coppa Italia dura e intensa e in campo abbiamo tirato un po' il fiato. Anche se abbiamo perso, non sono preoccupato. Questo è un campionato molto equilibrato, dove ogni partita è una battaglia. La nostra è una squadra giovane, che deve crescere. E crescerà”.

Giovanni Morini