Articolo del 16/10/01

In tanti per “convincere” Dal Monte a continuare

FAENZA - Erano in tanti sabato pomeriggio a tributare all’eclettico artista Tano Dal Monte quei sentimenti di affetto e di riconoscenza che dovrebbero indurlo a recedere dalla decisione espressa di non fare più mostre. L’artista - visibilmente commosso era presente assieme ai familiari. Quaranta le opere esposte alla sala Forum, frutto degli ultimi due anni di lavoro dell'artista, opere di pittura e scultura in cui si fondono realtà e sogno, visione e immaginario, paesaggi e personaggi del circo in un succedersi piacevole che ha trovato le generali approvazioni. Di Tano Dal Monte, del personaggio che ha portato su grandi opere in tuta Italia, in Australia, Francia, Stati Uniti ecc., che ha ottenuto nel 19’97 la medaglia d’oro per il percorso culturale di una vita in cui è racchiuso anche l’impegno sociale (con la partecipazione - con don Gino Montanari e l’avvocato Liverani - alla squadra di azione partigiana) ha parlato con grande efficacia la professoressa Santa Cortesi mentre il sindaco Claudio Casadio ha trattato un altro aspetto dell’arte e dell’artista. “Tano Dal Monte - ha detto il primo cittadino di Faenza - esprime la bellezza della cultura e dell’arte faentina come pochi altri. Quella cultura che colpì i Maori (lo hanno confermato nella loro visita di pochi giorni fa) quando liberarono la nostra città e che è la terribile contrapposizione di quel che stiamo vedendo, prima con la distruzione dei Budda e poi coi fatti terrificanti dell’11 settembre. L’anticultura è distruzione, è terrore, la cultura e l’arte di cui il percorso di Dal Monte è una identificazione genuina, libertà e civiltà”. La mostra ad ingresso libero resterà aperta al pubblico fino al 25 ottobre.

Renato Cavina