Un’altra domenica positiva, dove la Romagna continua a segnare più di quanto subisce. Per la verità, sono stati solo due i gol realizzati dalle quattro di casa nostra, li hanno messi a segno le due in trasferta, ma le difese reggono alla grande: solo la porta del faentino Domanico è stata bucata. E questa è la nota negativa della giornata. Perché il Faenza in casa non ha ancora fatto punti e le prossime due avversarie che si presenteranno al Bruno Neri saranno Rimini e Teramo. Adesso si è messo a fare punti, uno solo per fortuna, anche il Sassuolo. Insomma, sveglia ragazzi, perché se è vero che il Faenza paga sempre l’unico errore, è anche vero che non fa mai pagare l’errore avversario. Il Rimini continua a volare. Dalla A alla C2 nessuno ha fatto i punti dei biancorossi (19) che hanno segnato più di tutti nel girone B (14) e assieme al Catanzaro, hanno il miglior bilancio tra reti fatte e subite (+8). Qualcuno storce il naso e ripete che la squadra gioca male. Due domande: chi gioca realmente bene? Pochi. E’ possibile che una squadra che gioca male abbia già vinto sei partite su sette? No, quindi non fa proprio così schifo. E guai a parlare di fortuna. Tra le grandi, sì, ormai è tra le grandi, c’è anche l’Imolese. Così come il Rimini, anche la squadra di Bianchetti ha vinto la terza partita in trasferta dopo i blitz con Poggese e Sassuolo. Il mister ha la capacità di gettare tanta acqua sul fuoco, ma le domande fatte prima per il Rimini si possono riproporre. E’ solo un caso che con l’attuale allenatore in panchina i rossoblu abbiano perso solo con il Rimini? No. Non sarebbe meglio uscire allo scoperto e abbandonare il discorso salvezza? Sì, anche perché ormai nessuno crede più alla favola dell’Imolese in lotta per restare in C2. Con questo Villa poi... Tutti aspettavano il San Marino al ciclo difficile dopo la scorpacciata di gol (9) e di punti (10) nelle prime tre giornate. Con tre pretendenti a posti play-off, sono usciti fuori tre 0-0 che se da un lato confermano la solidità di una difesa all’altezza delle aspettative, dall’altro fanno suonare un campanello d’allarme sulla reale forza dell’attacco di Azzali. Il ciclo difficile non si esaurisce con il derby di domenica, perché dopo il match col Thiene, i titani avranno il Teramo fuori e l’Imolese in casa. In venti giorni le prime tre.
c.r.