Articolo del 16/10/01

S. Lucia ha dato i natali al celebre Buffalo Bill?

FAENZA – Dopo le ricerche condotte da alcuni “storici” locali, le voci che danno Buffalo Bill – proprio lui, il cacciatore di bisonti eroe del West – di origini romagnole hanno ora un’ulteriore fonte. E’ perlomeno sorprendente la versione data dal “Corriere Padano” quotidiano politico edito a Ferrara, del 14 febbraio 1937 (pag. 5). II grande cacciatore nemico (o amico?) degli indiani, “si chiamava Domenico Tambini”, nativo, udite udite, di Santa Lucia delle Spianate (Faenza). Nell’articolo la frazione che gli diede i natali viene a galla in seguito alle rivendicazioni avanzate da “parenti compaesani” che ne pretendevano la sua famosa e corposa eredità di 40 milioni (di allora). Siccome si parla di un cacciatore di “bisonti” potrebbe essere una “bufala” gigantesca. Di certo potrebbe esserci che qualche “furbetto” di Santa Lucia cercò all’epoca di intascarsi quella somma di denaro. Ma non ci riuscì, tant’è che le biografie ufficiali di Buffalo Bill, lo danno tuttora nato in America, più precisamente a LecCleire, nello stato dello Iowa nell’anno 1846. Morì poi nel 1917. Il suo vero nome era William Frederick Cody ed ebbe una vita intensa ed avventurosa come ben pochi altri possono vantare. Fu cacciatore, soldato, scout, attore, impresario teatrale. Ebbe il suo soprannome perché in un solo anno uccise quattromila bisonti. Li cacciava, pagato, per sfamare gli operai delle compagnie ferroviarie. A fine carriera, intuendo che le opportunità stavano tramontando, organizzò un grande circo, il “Wild West Show “in cui fece esibire cowboy, indiani e personaggi particolari che avevano popolato il West. Lo spettacolo fu prima portato in tournée in America, quindi in Europa e anche in Italia. In Romagna un’esibizione si tenne certamente a Forlì. La sua carriera iniziò però come piazzatore di trappole e guardiano di buoi, prima di diventare conducente di diligenze e occasionale ladro di cavalli. A meno di 18 anni divenne uno dei migliori corrieri del Pony Express. Secondo il Corriere Padano invece, il Tambini emigrò dalla Romagna negli Usa, a Buffalo, città che poi gli diede il nome. Riuscì talmente bene ad inserirsi e a nascondere la sua vera identità che tutti lo ritennero americano. E’ facile però ipotizzare che lo scalpore suscitato dal suo spettacolo in giro per l’Europa abbia mosso diverse fantasie. E fra queste quelle di ipotetici parenti di Santa Lucia delle Spianate.

Francesco Donati