RIOLO TERME – Un’importante mostra fotografica a testimonianza del forte radicamento che la manifestazione popolare della festa dell’uva ha per la cittadina termale, è stata inaugurata ieri nella sala San Giovanni. “Gli anni della Sagra dell’Uva” ha per titolo l’incontro che si terrà alle ore 18 nel ex chiesa. Quest’importante appuntamento, a cui parteciperanno varie figure politiche regionali e locali l’assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna Guido Tampieri, il sindaco di Riolo Valeriano Solaroli e il presidente della pro loco Giannatale Solaroli, focalizza nelle 735 fotografie e nei vari documenti presenti, la storia sociale e culturale di questa tradizionale sagra riolese. Osservando le foto della mostra che riportano momenti salienti delle varie manifestazioni degli anni passati, tra cui trovano notevole spazio quelle sulle tradizionali sfilate dei carri allegorici, si comprende lo sviluppo, nei vari decenni, della cultura e del costume di una comunità laboriosa.. La Sagra provinciale dell’uva iniziò a Riolo dei Bagni nel 1952 ed ha coinvolto per un lungo periodo il ministero dell’Agricoltura, la prefettura di Ravenna, l’Enal provinciale, il Comune e l’Azienda autonoma di cura e soggiorno; nell’ultimo decennio l’associazione turistica Pro loco è diventata uno dei principali motori dell’iniziativa, coinvolgendo l’intera comunità e riuscendo ad arricchire di contenuti questa manifestazione. Quella di quest’anno è la sesta e ultima edizione di questa mostra che copre l’intero arco di tempo delle passate edizioni delle Sagre dell’Uva (1952-2000) e riporta integralmente in questi numerosi scatti scorci di quotidianità all’interno di questo importante incubatore di storia locale. Nelle fotografie presenti sarà possibile notare quest’accelerazione e artefatta ricerca verso nuovi ambiti della Sagra dell’uva, nei suoi mutamenti e cambiamenti nell’arco di questi ultimi cinquant’anni. L’allestimento e il reperimento delle fonti hanno avuto l’importante collaborazione di Franco Garavini e Antonio Gallazzi a cui si sono aggiunti gli indispensabili contributi di Romano Rossi e Gaspare Mirandola. La mostra sarà aperta fino al 30 settembre, con il seguente orario: - tutte le sere dalle ore 20.30 alle ore 22.30, la domenica anche dalle ore 16 alle ore 18.
r.i.