Articolo del 16/09/01

A Riolo la firma di Popovych

RIOLO TERME - L’ucraino Jaroslav Popovych a Riolo Terme è un habitué avendo vinto tre volte: una tappa del Nettarine di Romagna nel ’99, la quarta edizione del Drei-Ronchi nel 2000 e la replica di ieri con un finale tritatutto come suo stile, collaudato nelle 17 vittorie stagionali tra cui il Giro delle Regioni e il Giro della Valle d’Aosta. Popovich piegava la corsa secondo la propria specifica volontà nell’intervenire a 25 km dall’arrivo per zittire una pattuglia di fuggiaschi che non gli garbava, poi a 5 km dall’arrivo quando decideva di lasciare tutti per strada, tra loro sgranati, e andare a vincere indisturbato e senza dannarsi più di tanto. Fino a quel punto vi era giunto un terzetto formato da Marzano, Cirasola e un autorevole compagno di squadra di Popovych come l’azzurro Bernucci, ma con la reazione del gruppo e il ricongiungimento, Bernucci tirava i remi in barca, Marzano e Cerasoli resistevano rilanciando la fuga nella quale si inseriva l’ucraino che giocava come il gatto coi topi e se ne andava. Ma bravi anche i due avversari i quali, pur stanchi, evitavano di farsi travolgere dagli inseguitori. Un bel plotone di 131 al via e al km 9 un trio di fuga con duetto romagnolo: Amerighi e Faggi e il mantovano Ruggenini che nella prima fase d’attacco mantenevano un vantaggio oscillante sui 30” che poi assumeva maggiore consistenza sui 2’2”. Conclusi i sei giri sul tratto ondulato iniziavano gli ultimi tre giri col secco valico del Monte Ghebbio e qui il terzetto si sfaldava per differenza tra la scalata volonterosa ed efficace di Amerighi e quella quasi straziante di Ruggenini e Faggi che erano riassorbiti molto prima che anche ad Amerighi fossero tagliate le ali. Al secondo valico del Ghebbio (km 100) a lanciare la sfida erano il toscano Rinaldini e il romagnolo Cardellini, ma Popovich alzava il ritmo mettendoli in castigo. Ecco l’allungo di Bernucci, Cirasola e Marzano al comando per 10 km e fino a che Popovych non diceva perentoriamente basta. Oltre a Amerighi e Faggi, bravi i nostri Bellettini, Cardellini e Magni. Una bella corsa con grandi meriti degli organizzatori. ORDINE D’ARRIVO - 1. Jaroslav Popovych (Zoccorinese) km 126.1 in 3h5’ media 40.8; 2. Salvatore Cirasola (Juvenes Sterilton) a 15”; 3. Marco Marzano (Sintofarm); 4. Andrea Rinaldini (Valdarno) a 50”; 5. Alessandro Rastelli (Italfine) a 55”; 6. Antonio Quadranti (Sintofarm); 7. Davide Bellettini (Eternedile); 8. Lorenzo Cardellini (Baggioni Mulinari); 9. Francesco Magni (Eternedile); 10. Lorenzo Bernucci (Vellutex).

Medardo Bartolotti