Articolo del 16/09/01

“Criticare è un diritto”

FAENZA - “Qualunque cittadino ha il diritto di intervenire con proprie osservazioni sui piani che riguardano il territorio e la viabilità”. A dirlo è il Wwf di Faenza in un suo comunicato diffuso ieri. “Il piano urbano sul traffico è lo strumento che riguarda da vicino la vivibilità dei cittadini e quindi dovrebbe essere facilitata la sua consultazione e la possibilità di intervenire con proprie osservazioni. Il comune di Faenza invece - continua il documento - con nostra sorpresa ha deciso di imporre delle marche da bollo da 20.000 lire per le osservazioni all’aggiornamento del Piano urbano del traffico. In questi anni si sono introdotti strumenti legislativi per favorire la partecipazione dei cittadini alle scelte che riguardano il territorio e l’accesso alle informazioni delle pubbliche amministrazioni. La possibilità di fare osservazione ad un Put costituisce un diritto del cittadino e non una concessione da parte di una amministrazione pubblica. Questa decisione del comune di Faenza va contro quest’apertura al confronto ampio e facilitato con i cittadini, proprio su un tema, quello del traffico, molto delicato e che riguarda direttamente la qualità della vita in città. E’ evidente che imporre l’uso del bollo, come si trattasse di una pratica di concessione amministrativa, significa mettere un ostacolo alla possibilità per molti cittadini di esprimere osservazioni sui provvedimenti sul traffico e la viabilità proposti dall’amministrazione comunale”. Il documento continua: “Riteniamo questa decisione estranea allo spirito della legge Bassanini che ha ormai ridotto a pochissimi casi l’obbligo dell’uso del bollo. Oltre all’impostazione del ‘Balzello’ appare lacunosa la presentazione della fase di osservazione: la forma di comunicazione utilizzata dal comune sottintende un obbligo di presentare delle osservazioni corredate da elaborati esplicativi che, se reale, comporterebbe l’impossibilità per un cittadino, privo di competenze tecniche, di produrre osservazioni”. Il documento conclude: “L’importanza di uno strumento quale il Put esigerebbe una maggiore attenzione sia nella comunicazione che nella individuazione di forme che favoriscano la consultazione e la partecipazione dei cittadini. Questa forma di presentazione della fase di osservazione sembra invece fatta apposta per scoraggiare la possibilità dei cittadini stessi di esprimere critiche o proposte sul tema del traffico”. Gli ambientalisti faentini del Wwf si augurano che l’amministrazione comunale ritorni sulla sua impopolare e discutibile decisione.

Renato Cavina