Articolo del 16/09/01

Zerocento ha quindici anni

faenza - Una festa per presentare i quindici anni di attività, le esperienze vissute e gli obiettivi futuri della cooperativa sociale Zerocento, attiva nel faentino dal dicembre 1986. La cooperativa iniziò con i centri estivi, uno dei fiori all’occhiello delle sue attività che nel corso del tempo sono andate ad abbracciare anche altre aree d’intervento quali la psichiatria, i minori, gli anziani. “Questo anno 2001 - spiega una nota - ci ha visto operare in dieci territori diversi per un totale di ventun servizi attivi che ci hanno portato a contatto con circa mille tra bambini e ragazzi dai tre ai quattordici anni”. In occasione della chiusura annuale dei centri estivi e per ricordare i quindici anni di vita della cooperativa è stata organizzata una cena di fine attività estive, che si terrà oggi, al podere Monte Riccio, a partire dalle 18, in via S. Biagio 12, a Faenza a cui parteciperà il personale ed i collaboratori che nel corso degli anni hanno preso parte alle attività della cooperativa Zerocento. Nell’occasione verrà, inoltre, presentato il laboratorio itinerante “L’Uomo che piantava gli alberi” che si è svolto nei centri estivi comunali di Faenza, Castel Bolognese, Riolo Terme e Solarolo. In ciascuno dei centri estivi si è svolta una parte del laboratorio, che trae spunto dall’omonimo libro di Jean Giono, utilizzando una particolare tecnica espressiva che prevede l’impiego di diversi materiali e strumenti (legno, carta e schiuma da barba). In questo modo i partecipanti ai centri estivi hanno avuto la possibilità di esprimere la propria creatività e di portare al tempo stesso il proprio piccolo, ma personale contributo ad un progetto che ha visto la partecipazione di circa 400 bambini. Il lavoro realizzato nei laboratori estivi è stato esposto anche lo scorso 6 settembre nel parco della scuola elementare, nell’ambito della festa di fine attività al Cree Tolosano.

m.m.