faenza - Dalla Tanzania agli scranni del consiglio provinciale. Il passo può sembrare lungo, ma non lo è neanche tanto. Omar Mohamud Giama, classe 1957, di colore ma italianissimo, siederà per la prossima legislatura nella sala consiliare della Provincia, nel gruppo della Margherita. Se non fosse per il nome e per l’aspetto, il curriculum e l’eloquio non tradirebbero in nessun modo l’origine africana del neo eletto. Diplomato al liceo classico, laureato in medicina, specializzato in chirurgia d’urgenza e pronto soccorso, il dottor Giama esercita la professione insieme a un socio nel suo centro medico privato Giama-Puccini, occupandosi di medicina del lavoro e sicurezza. Se l’interesse per la politica è relativamente recente, il sociale e il volontariato sono settori nei quali si è sempre impegnato, seguendo come medico l’associazione sportiva faentina dei disabili e rivestendo la carica di vicepresidente dell’associazione “Pedalare per chi non può”. Chiamato alla candidatura come esponente della cosiddetta “società civile”, il dottor Giama ha pensato che potesse essere utile impegnarsi in prima persona per cercare un collegamento fra la gente comune e una classe politica alla quale i cittadini paiono dimostrare una disaffezione sempre maggiore. Giama è consapevole di “fare notizia” per il primato di essere il primo consigliere di colore in provincia, ma non se ne fa un cruccio. Del resto al suo paese, la Tanzania, che ha lasciato all’età di sette anni per essere adottato da una famiglia faentina (padre allora preside del liceo classico, preside anche la madre), è molto attaccato: “E’ un paese bellissimo, consiglio a tutti di andarci”, afferma.
el.dem.