
CASOLA VALSENIO - L’iter di approvazione da parte della Provincia per il nuovo Prg (Piano Regolatore Generale) del Comune di Casola Valsenio si è concluso dopo più di due anni di attesa. Per far si che tale pianificazione politico- amministrativa abbia efficacia bisognerà aspettare la sua pubblicazione presso il Bollettino Ufficiale della Regione Emilia Romagna (BUR). Risale infatti al febbraio 1999, la prima ratifica da parte del Consiglio Comunale. Confermata, dopo l’esame delle contro deduzioni progettuali e riapprovata definitivamente nel dicembre 2000 dallo stesso, per passare poi all’attenzione della Giunta Provinciale, organo competente nell’attuazione di questo importante strumento di gestione del territorio. “Un traguardo importante – sostiene il sindaco di Casola Sagrini - da subito ritenuto strategico da parte della Giunta Comunale per dare risposte concrete alle esigenze di un territorio in continua trasformazione ”. I cambiamenti della struttura urbanistica, le modificazioni nelle dimensioni economiche, sia strutturali che umane, le dinamiche di demografia in continuo tramutamento non erano più adeguatamente controllate dal vecchio piano. “ Le nuove esigenze del territorio Appenninico e di Casola– continua Sagrini - sono state riassunte in due grandi ambienti, aree residenziali e aree produttive. Per ognuna di queste si è cercato di pragmatizzare l’intervento. Per quanto riguarda le nuove zone a carattere residenziale in questo prg si è cercato di ricucire e completare l’assetto urbano attuale, senza permettere una cementificazione selvaggia e fuori luogo”. Importante è la riconferma della nuova area residenziale della Furina, dimezzata nelle sue dimensioni rispetto al vecchio prg, che si combina con la nuova zona ad uso residenziale posta nella Buratta e quella di Villa Ferniani presso Valsenio. “Per quanto concerne il potenziamento delle aree ad uso produttivo – sostiene il Sindaco- l’esaurimento dell’area produttiva di Valsenio ha reso necessaria l’individuazione di una nuova superficie che stata indicata in aderenza e completamento di quella compresa tra la BpB e la Statale 306. Quest’area ha una potenzialità edificatoria di 300000 metri cubi. Questo Prg individua anche una nuova area artigianale presso la frazione di Rivacciola da realizzarsi attraverso la trasformazione di alcuni capannoni ad uso zootecnico”. In questo nuovo strtumento di pianificazione la Giunta ha cercato di semplificare la normativa, facilitandone la lettura e la comprensione. Lo scopo di questo non è altro che quello di stabilire regole chiare, valevoli per l’intero territorio, definendo le differenze morfologiche e di uso. “Un punto molto importante – conclude Sagrini- è la possibilità che questo prg dà ai cittadini di poter intervenire attivamente nel miglioramento del modo di vivere il territorio urbano. All’interno della struttura del piano molti punti definiscono e permettono di intervenire attivamente come quelli per il recupero del patrimonio edilizio rurale, caratteristica indiscussa delle nostre colline, per il centro storico e il verde pubblico, arrivando a regolamentare gli allevamenti intensivi affinché nuove prospettive si aprano per la vita nell’Appennino Romagnolo”.
Riccardo Isola