FAENZA - In apertura di serata il direttore artistico Daniele Rubboli aveva esordito: “E’ iniziata la guerra ma la musica continua con la sua risposta che è quella del richiamo al dovere verso la gente”. E la serata in onore di Ino Savini è continuata con un bilancio molto positivo anche se l’ottantenne Giuseppe Di Stefano si è fatto sostituire da una lettera in cui giustificava la mancata presenza con l’età e con il timore del traffico. C’era invece il lughese Maestro Giuseppe Montanari di Lugo che Savini aveva lanciato quasi mezzo secolo fa e che oggi è parte dello staff dirigente della Scala. C’era il diciannovenne Viller Valbonesi (vincitore del Premio Savini 2001) che ha ottenuto una ovazione e tanti meritati applausi quando ha eseguito al pianoforte brani di Chopin, Brahms e Rakmaninov e che è sicuramente più che una promessa. L’orchestra “Pro Arte Marche” si è confermata complesso di rilevante valore e il concittadino Maestro Marco Berdondini un direttore che - i fatti parlano chiaro - sta passando di successo in successo in Italia e all’estero. E poi i tre cantanti, Antonio Stragapede da Molfetta, dove è nato 38 anni fa - è un basso baritono noto che ha dato il meglio nel duetto del quarto atto del Trovatore; il giovane italo-australiano Rosario La Spina può guardare il futuro con fiducia poiché dispone sia di potenza che di una bella voce anche se la romanza famosa “di quella pira” continuiamo a preferirla con il dò di petto di cui, peraltro, il giovanotto è capace. Per Manami Hama - il soprano giapponese moglie del tenore Renzo Zulian - in procinto di partire per una tournée in Norvegia, quello del Masini è stato un trionfo. Il pubblico si è spellato le mani con autentiche, ripetute ovazioni che hanno visibilmente toccato all’artista le corde della commozione e le sue romanze sono state certamente la ciliegia più gradita su una eccellente torta ben preparata da Faenza Lirica. Altra bella notizia quella dell'annuncio a fine serata. Il sodalizio diretto da Vittorio Berdondini ha reso noto che hanno dedicato a Giuseppe Verdi si concluderà al Masini di Faenza con una interpretazione integrale di Rigoletto che andrà in scena entro il 2001.
Renato Cavina