
FAENZA - Portare i bambini a scoprire il Museo, dove possono vedere, toccare, provare e fare in uno spazio ideato per loro, sprigionando la loro creatività. E’ l’intento del “Laboratorio Giocare con l’arte” del Museo Internazionale delle Ceramiche creato nel 1978 secondo la metodologia dell’artista e designer Bruno Munari. Per ottenere il risultato, come dichiarava Munari, di “far sì che il bambino scopra quello che deve sapere”. Proprio dal Museo Internazionale delle Ceramiche il metodo munariano è l’attività del Laboratorio “Giocare con l’arte” si è diffuso con successo anche fuori dai confini regionali. Dal 1980 il Museo ha attivato corsi di formazione ed aggiornamento rivolti ad insegnanti e diplomati per agevolare la divulgazione del metodo “Giocare con l’arte” nei suoi vari aspetti. Dal 15 al 18 ottobre il Laboratorio Giocare Con l’arte continua l’attività per il nuovo anno scolastico con un corso di aggiornamento in ceramica II °livello, riconosciuto dal Provveditorato agli Studi di Ravenna. Le lezioni (dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 – 17.30) sono aperte ad insegnanti ed a tutti coloro che, in possesso del diploma di maturità (quindi anche ceramisti artigiani, hobbisti, animatori, educatori) vogliano perfezionarsi nel metodo “Giocare con l’arte”. Argomenti del corso, coordinato da Dario Valli e Maria Grazia Gordini, sono tecniche della sfoglia; altorilievo; incisioni, trafila, texture; progetto e realizzazione di un gioco didattico o di un prototipo per una piccola serie; il vaso: tecnica libera, trasformare il vaso; scomposizione di forme al tornio; finiture cromatiche; il Museo: gioco di elaborazione morfologica e decorativa, tecnica libera Alla conclusione del corso sarà effettuata una visita guidata “didattica” nelle sale del Museo e verrà rilasciato un attestato di frequenza. Saranno a disposizione i dieci “Quaderni del Laboratorio” sinora realizzati, l’ultimo dei quali pubblicato nel settembre 2000. Si tratta di testi che documentano l’attività svolta in questi anni di laboratorio “Giocare con l’arte”, non solo in campo ceramico.