FAENZA -Un terzino per amico. Dopo l’infortunio al ginocchio di Manuel Montipò (oggi il forte difensore di Sassuolo farà la risonanza magnetica, la speranza è che la rottura dei legamenti sia scongiurata), l’allenatore biancazzurro Carlo Regno deve trovare un nuovo laterale sinistro. In ballottaggio ci sono Federico Zaccanti ed Enrico Pomini, cioè due giovani (Zaccanti è del 1982, Pomini del 1981) sufficientemente affidabili, già visti all’opera negli anni scorsi e anche quest’anno, nelle partite di coppa Italia. Regno non ha ancora deciso chi far giocare. A Vicenza contro il Thiene (Montipò era in viaggio da Pechino, di ritorno dalle Universiadi) ha dato fiducia a Zaccanti, questa volta potrebbe toccare a Pomini. “Io ci spero - dichiara il giovane difensore di Castelbolognese - ho lavorato con costanza, senza mai saltare un allenamento, fisicamente sto benissimo e se il tecnico mi chiamerà in causa, mi farò trovare pronto”. In coppa Italia, Pomini ha giocato l’intera partita di San Marino e i primi 80 minuti del match con l’Imolese. In entrambe le occasioni, il Faenza ha vinto 1-0. “Forse, porto fortuna. Scherzi a parte, quelle sono state due grandi gare. Abbiamo messo sotto gli avversari sul piano del ritmo e dell’intensità, cosa che purtroppo non ci è riuscita in campionato, né a Vicenza contro il Thiene, né domenica scorsa con il Mantova”. Come mai il Faenza è in flessione? Non si può certo dire che la squadra si alleni poco. “Dobbiamo correre meglio - continua Pomini - nel senso che dobbiamo dosare più sapientemente le energie. Ci vogliono meno fiammate e più costanza. All’inizio, andiamo sempre ai mille all’ora, poi caliamo paurosamente e negli ultimi minuti siamo quasi fermi. Sia il Thiene che il Mantova ci hanno fatto gol verso la fine della partita. Non è certo un caso. Purtroppo, ci manca un po’ di malizia e comunque dobbiamo imparare a gestirci meglio. Finché pedaliamo, va tutto bene, ma non appena abbassiamo il ritmo, gli altri ci bastonano”. Domenica il Faenza sarà a Gubbio, sul campo di una delle cinque capolista. La cosa non preoccupa più di tanto Pomini. “Loro sono sicuramente molto forti, ma è ancora troppo presto per fare delle valutazioni attendibili e comunque noi ce la possiamo giocare alla pari con tutti”. Enrico Pomini, che domenica farebbe carte false pur di giocare, nel ruolo di terzino si trova perfettamente a suo agio. “Mi ci sono abituato e poi c’è sempre capitan Minardi pronto ad aiutarti in caso di bisogno. Giocando al suo fianco, uno ne ha metà della fatta”. Intanto, l’altro giorno in allenamento si è fatto male Daniele Mordini, che ha rimediato una brutta botta al polpaccio della gamba sinistra. Il giovane centrocampista biancazzurro è uscito malconcio da uno scontro proprio con Pomini e ne avrà per un po’ di giorni. A Gubbio, dunque, non sarà sicuramente a disposizione di Regno.
Giovanni Morini