
CASOLA VALSENIO - Dopo la pausa estiva tornano i problemi e le innovazioni della politica amministrativa del Comune. Nell’agenda di quest’autunno il capitolo riguardante gli interventi alla struttura urbanistica del paese ricoprono notevoli punti. Primo tra tutti è la ristrutturazione del Cinema Senio e del bar antistante ad esso. “L’inadeguatezza della conformazione dello stabile – sostiene il sindaco Giorgio Sagrini – e la sua valenza polifunzionale sono l’interessante spinta che ha visto la necessaria riconversione e riabilitazione degli ambienti di questo importante incubatore culturale del paese.” Lo stato attuale, risalente agli interventi della fine degli anni ottanta, non permette più una sicura e attraente fruizione della sala. “Un locale pubblico come quello del cinema Senio – a detta del sindaco Sagrini - composto da una platea e da una galleria mal areate e scomode, non serviva a nessuno ed era un notevole capitolo di spesa. Con l’effettuazione di questi lavori si cercherà di trasformare il locale in uno spazio le cui caratteristiche possano agevolare e stimolare l’interesse della popolazione.” L’intervento complessivo è composto da quattro stralci, il cui primo dovrebbe partire a giorni, per un costo complessivo che supera il miliardo. I fondi saranno allocati da vari interventi, si prevede di ottenere finanziamenti dallo Stato, dalla Regione e dalla Provincia e saranno dilazionati in un arco di tempo compreso nel biennio 2001-02. “Con questo primo piano d’intervento, di circa duecento milioni, si realizzerà la manutenzione straordinaria del tetto dello stabile a cui si aggiungerà anche la messa in stato di sicurezza di quello dell’adiacente stazione dei carabinieri.” La filosofia del piano d’investimenti segue la graduale riconversione degli spazi interni alle strutture che permetterà di ottenere due ambienti separati ed indipendenti. “Il primo piano dell’intero stabile - illustra Sagrini – verrà suddiviso in due zone. Una verrà ricavata dall’attuale galleria e ospiterà le stanze per il proiettore e per le regie tecniche delle varie manifestazioni culturali che saranno ospitate. L’altro permetterà al bar di avere una più grande e accogliente sala.” Gli altri saranno incentrati a valorizzare l’acustica e la visibilità della sala, alla realizzazione di nuovi servizi igienici senza barriere architettoniche e all’allestimento del retroscena e dei camerini. Alcuni cambiamenti aleggiano nell’aria, la sala perderà la caratteristica di poter essere anche spazio danzante, ma per duecento comode poltrone si pensa che sia un costo a cui vale la pena andare incontro.
Riccardo Isola