Articolo del 14/07/01

“Sanità, che delusione” la protesta dei pensionati

FAENZA - In una lettera aperta indirizzata ai sindaci del distretto di Faenza, i pensionati Cisl dei Comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme e Solarolo, concentrano l’attenzione sul futuro della sanità e, in particolare, dell’ospedale di Faenza. “Nell’ultima riunione dei direttivi di Lega Fnp-Cisl del distretto di Faenza - scrivono i sindacati - è emersa la grande preoccupazione per il futuro della sanità e in particolare per l’ospedale del nostro distretto. Noi siamo quei cittadini che da un decennio vivono sull’altalena delle promesse e delle delusioni che ci vengono dall’Ausl. Ragione per cui le rassicurazioni non ci convincono più. Abbiamo bisogno di fatti e di chiarezza. La realtà che vediamo ogni giorno è quella dei malati che devono trasferirsi in altre strutture per avere cure appropriate”. Secondo i pensionati Cisl “al tempo della chiusura dei piccoli ospedali, l’allora direttore generale promise che cardiologia, oculistica, malattie infettive dell’ospedale di Faenza, l’unico rimasto nel distretto, sarebbero diventati reparti all’avanguardia e punti di riferimento per tutta la regione. Nulla di tutto questo si è verificato. Poi è venuto l’accorpamento delle Usl in un’unica struttura provinciale e quindi la promessa di pari dignità per le tre strutture pubbliche e di altrettanti pari punti dell’eccellenza. Nuova delusione. Nessun reparto di degenza del nostro ospedale è punto di eccellenza, forse qualche ambulatorio. Nel frattempo erano state inaugurate le sale operatorie super moderne e super attrezzate. Di nuovo la speranza che la chirurgia avrebbe avuto un grande sviluppo. La realtà d’oggi è che si operano appendici, cateratte e poco di più. Tutti ammettono che le sale operatorie sono sottoutilizzate, ma questa non è una grande consolazione. Comunque il passato è passato. Ci permetta almeno di dire che abbiamo avuto interlocutori poco credibili, anche se sembravano in buona fede. Forse lo stop è venuto da più in alto. Chissà. E comunque un ospedale non diventa sicuro ed efficiente per la presenza dei primari. Leggiamo che la spesa sanitaria pro capite globale più alta è del distretto di Faenza. Ma come può essere? Noi poveri utenti viviamo il senso di colpa degli ‘spendaccioni’ senza averne i servizi”. I pensionati Cisl intervengono anche sulla costituzione dei nuovi dipartimenti ospedalieri. “Cerchiamo di fare in modo - scrivono ai sindaci - che i nuovi dipartimenti non siano l’ennesima delusione. Mettiamocela tutta, per invertire la rotta. Il sindaco faccia in modo che nel ‘declino inarrestabile’ (così dicono certi esperti) dell’ospedale di Faenza, si accenda una luce che sia qualcosa in più della solita inutile speranza, porti a casa la certezza che nel nostro ospedale ci sarà qualche reparto di degenza, punto di riferimento per tutta la provincia, condizione essenziale per giustificarne la sopravvivenza”.

m.m.