
FAENZA - L’altro ieri, tutto il Faenza (compresa, al gran completo, la squadra Berretti, reduce da un’eccellente stagione) si è ritrovato per festeggiare la salvezza appena conquistata. Si è mangiato, si è bevuto, si è ballato, senza però parlare del futuro. Nemmeno con l’allenatore. “E’ stata la classica cena di fine stagione - racconta Regno - abbiamo festeggiato, ma non abbiamo fatto programmi. Per quanto mi riguarda, ribadisco le mie intenzioni: io rimarrei più che volentieri a Faenza, toccherà alla società decidere”. E la decisione potrebbe arrivare in questo week-end o, più probabilmente, all’inizio della prossima settimana. “Il presidente e i dirigenti si incontreranno, faranno le loro valutazioni, dopo di che mi richiameranno. Aspetterò con calma e serenità: sono tranquillissimo”. Pare che Regno non abbia ricevuto altre offerte, ma se è veramente così, sarà solo questione di ore. Dopo il grande risultato di quest’anno (ma non va nemmeno dimenticata la salvezza ottenuta la scorsa stagione), è impossibile che gli addetti ai lavori non si siano accorti e non abbiano pensato al tecnico bolognese. Ecco perché i dirigenti biancazzurri faranno bene a decidere in fretta. Carlo Regno è un allenatore preparatissimo e in queste due stagioni trascorse a Faenza lo ha ampiamente dimostrato. Con lui si parla poco e si lavora molto: la ricetta giusta per i giovani che devono crescere, maturare e migliorare. Stare in C2 non è facile: Regno c’è riuscito con una squadra di ragazzini. Bravi, certo, ma pur sempre ragazzini. I meriti dell’allenatore, dunque, sono evidenti. La riconferma di Regno sarebbe la solida base dalla quale ripartire per un futuro sempre all’insegna dei giovani e, si spera, sempre più positivo. E se passerà la regola degli under, il Faenza avrà un vantaggio in più: molte squadre faranno fatica ad adeguarsi, i biancazzurri sicuramente no, per il semplice fatto che si sono già adeguati, precorrendo i tempi, con coraggio e coerenza, e soprattutto con buon senso. Regno è stato il traghettatore ideale di questo processo e di questo progetto. I tempi per una separazione, non sono ancora maturi. “Ripeto - aggiunge Regno - rispetto ai giorni scorsi la mia situazione non è cambiata. Vorrei rimanere a Faenza, ma a questo punto non sono io che devo decidere. La società deve fare le sue valutazioni ed è giusto che le faccia”. Dopo Marconato e Guarnieri, anche Lanati e Chiarini si stanno allontanando da Faenza. Le rispettive società di appartenenza, Sampdoria e Udinese, li daranno in prestito in C1. “E’ chiaro - commenta Regno - che molti dei protagonisti di questa salvezza se ne andranno e approderanno in categorie superiori. Credo che la cosa debba fare piacere a tutti: ovviamente ai giocatori, ma anche allo staff tecnico e alla società. Evidentemente, il lavoro fatto qui a Faenza è stato buono”. Il direttore manfredo Oscar Tacchi e i suoi collaboratori sono già alla ricerca di altri giovani interessanti, ma per il momento non è stata avviata alcuna concreta trattativa.
Giovanni Morini