
BRISIGHELLA – Sta per essere varato il nuovo Piano Regolatore Generale. Sono in corso gli ultimi ritocchi. “Ancora qualche settimana – afferma il sindaco Cesare Sangiorgi - e poi sarà terminato l’esame, da parte delle commissioni edilizia e consiliare, delle osservazioni presentate da cittadini, associazioni di categoria e sindacali già prima dell’estate, dopo l’adozione avvenuta nel mese di ottobre del 2000”. La presa d’atto delle osservazioni e l’attuale valutazione tecnica sono praticamente le ultime fasi dell’iter di questo importante progetto, strumento per l’evoluzione, la programmazione e lo sviluppo territoriale dal punto di vista edilizio e produttivo. L’approvazione definitiva del consiglio comunale è prevista entro novembre. Dopodiché il Piano passerà al vaglio della Provincia, prima di diventare esecutivo, probabilmente nei primi mesi del 2002. “Sarà il primo Prg realizzato in provincia di Ravenna completamente informatizzato, compresa la campagna - ha commentato Sangiorgi - andranno in rete, consultabili e disponibili ai fruitori del web tutte le zone del centro storico e rurali, con indicata per ciascuna il tipo di area: residenziale, produttiva, agricola, eccetera”. Vista la geografia e l’estensione territoriale del comune non è certo stato, un lavoro da poco. Iniziato qualche anno fa dagli architetti Grosso e D’Agostino, la versione definitiva è curata dallo staff dell’architetto Ennio Nonni che ha voluto disegnare una Brisighella dinamica e capace di modificare il suo aspetto strada facendo, con idee da tramutarsi in progetti esecutivi, in base alle disponibilità economiche e ai finanziamenti. Vi sono rimarcati una maggiore attenzione al privato; la separazione delle norme, inerenti il centro da quelle per la campagna; una maggiore libertà nelle destinazioni d’uso dei fabbricati; un orientamento ad un’edilizia qualitativa di tono superiore; la possibilità di dare incentivi volumetrici e stilare patti operativi con chi, costruendo, agevolerà i servizi pubblici. Vi sono incluse norme per la tutela collinare e ambientale, ma le regole non sono mai “prescrittive”, bensì “presuntive”, vale a dire “da valutarsi in fase di progettazione, caso per caso. I nuovi insediamenti produttivi si collocano a ridosso di quelli esistenti. Un’ampia zona residenziale è individuata vicino alle Terme. Vi è la pista ciclabile fino a Faenza, il parco fluviale e un piano dei servizi relativo a nuove aree verdi, parcheggi, edifici religiosi, aree d’interesse comune e d’istruzione. Nessuna zona artigianale, come si era a suo tempo prospettato, è prevista a Quartolo. Il Prg considera un decremento della popolazione, tant’è che la Provincia di Ravenna stima in 7mila e 200 gli abitanti di Brisighella nell’anno 2009. Ciononostante il fabbisogno di appartamenti aumenterà nei prossimi dieci anni di 400/500 unità. Dagli attuali 28 metri quadri disponibili per ogni abitante si passerà a 37. Chi non svolge attività agricola non potrà costruirsi la casa in campagna, ma a chiunque sarà permesso di restaurare a scopi abitativi uno dei mille e 300 nuclei rurali vuoti e individuati. Perfino i capannoni potranno essere riconvertiti ad uso abitativo, raggiungendo due obiettivi: recuperare il patrimonio esistente e fornire disponibilità di alloggi.
Francesco Donati