
FAENZA - Faenza sarà per tre giorni la capitale mondiale della ricerca scientifica e tecnologica. Studiosi di 13 paesi del mondo saranno infatti in città da oggi a venerdì, presso la sala Assemblee della Banca di Romagna (via Paolo Costa, 3), per partecipare al seminario di studi “Ceramics, cells and tissues” (ceramiche, cellule, tessuti). Tema di questa edizione del convegno internazionale, che si svilupperà attraverso oltre 70 relazioni, è “l’ingegneria biomimetica” ossia lo studio della struttura e delle funzioni dei sistemi biologici come modelli per la progettazione di nuovi materiali da impiantare come protesi nel corpo umano. Il confronto fra studiosi, medici ed operatori, si svilupperà con quesiti specifici di carattere pratico per spiegare i meccanismi che si scatenano dal momento in cui le protesi vengono impiantate fino al loro decadimento (quando questo avviene). L’obiettivo è di fornire le conoscenze più utili ai chirurghi per il loro operare in stretta collaborazione con chi fornisce il prodotto che dovrà “ancorarsi” perfettamente al tessuto, garantendone la biofunzionalità originale. A promuovere l’iniziativa, è l’Irtec (istituto di ricerca per la tecnologia ceramica) che da circa vent’anni, per conto del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche), porta avanti studi sui materiali e dispositivi ceramici destinati al settore della implantologia chirurgica e perciò denominati bioceramici, indispensabili per la sostituzione di parti ossee danneggiate o colpite da gravi traumi. I prototipi bioceramici sono stati sviluppati per lo più in collaborazione con FinCeramica s.r.l., l’azienda a capitale privato che opera nella produzione e commercializzazione su vasta scala di biomateriali, completando in modo sinergico il settore in cui sono presenti l’ Irtec-Cnr, l’ Enea - Dipartimento Materiali Innovativi - Centro Ricerche di Faenza e l’Agenzia Polo Ceramico. Coordinatore dei lavori sarà il dottor Antonio Ravaglioli, dirigente di ricerca dell’Irtec In occasione del convegno sarà presentato il volume “Le nuove frontiere delle bioceramiche” in cui gli autori (Antonio Ravaglioli, Adriano Krajewski ed Angelo Nataloni) espongono, indirizzandone il contenuto a tecnici e chirurghi ospedalieri, i prodotti (ed il loro utilizzo), risultato dell’attività di ricerca che ha portato anche al trasferimento tecnologico alle aziende italiane del settore. E’ il primo studio, in maniera sistematica, in lingua italiana sull’argomento. Anche per questa edizione ha garantito il suo supporto Banca di Romagna, l’azienda di credito che, oltre a mettere a disposizione la sala per lo svolgimento delle giornate di studio, ha stabilito un premio di 500 euro che sarà assegnato al miglior al giovane ricercatore del convegno. Il riconoscimento sarà consegnato venerdì 15 giugno dal direttore della Banca di Romagna, Francesco Pinoni e dal Presidente del convegno, professor David Williams, vice rettore dell’Università di Liverpool (Inghilterra).