
FAENZA - Tra le sorprese più positive del baby Faenza di questi tempi, c’è sicuramente Andrea Lagorio. Centrocampista classe 1982 (compirà i 19 anni proprio domenica) e faentino doc, Lagorio ha debuttato in prima squadra lo scorso 10 dicembre a Rimini. La prima partita da titolare l’ha invece giocata il 30 settembre di quest’anno, al “Bruno Neri” contro il Gualdo. Regno è rimasto molto soddisfatto del suo rendimento e così a Brescello lo ha confermato tra gli undici di partenza. Probabilmente, la scelta verrà ripetuta anche domenica, quando il Faenza ospiterà la Sambenedettese fresca di cambio d’allenatore. Lagorio si sente pronto. “Spero proprio di giocare, anche perché mi sento in forma. Credo che il mister abbia intenzione di confermare la stessa formazione di domenica scorsa e questo mi fa indubbiamente molto piacere”. La difesa a quattro con Chiarini a destra, Pomini a sinistra, Zaccanti e Minardi al centro, il centrocampo formato da Lagorio, Cavina, Bompan e Fontana e il duo d’attacco Floccari-Mambelli, hanno convinto Regno fino in fondo e perciò tutte le altre opzioni che il tecnico emiliano si ritrova a disposizione sembrano destinate ad essere accantonate. Lagorio vede un Faenza ben determinato e in crescita. “Siamo in un momento cruciale e particolare. Pian piano, stiamo prendendo fiducia nei nostri mezzi e stiamo creando gruppo. Paradossalmente, le difficoltà ci hanno aiutato a compattarci”. Il punto conquistato a Brescello, per il Faenza è stato un vero e proprio toccasana. “Assolutamente sì - conferma Lagorio - i risultati condizionano il morale e non solamente la classifica di una squadra. Se ti impegni, dai l’anima, non demeriti, ma perdi sempre, prima o poi ti scoraggi. Per questo motivo, credo proprio che il pareggio di Brescello sia stato, o comunque possa rappresentare, un punto di svolta nella nostra stagione”. E veniamo agli avversari di dopodomani. Anche se sta attraversando un periodo difficile e zeppo di delusioni, la Sambenedettese resta una squadra prestigiosa e temibile. Il Faenza, comunque, non vuole guardare in faccia a nessuno, anche perché non può permetterselo. La classifica manfreda, infatti, continua ad essere deficitaria. “Sono sicuro che domenica faremo grandi cose - aggiunge Lagorio - in casa abbiamo sempre perso e la striscia negativa deve essere assolutamente interrotta. Psicologicamente ci siamo sbloccati e anche se ci mancano ancora diversi titolari, possiamo dire la nostra. La partita di Brescello l’ha dimostrato”. Il Faenza, insomma, è alla ricerca del bis, non più del miracolo. “Questa squadra - conclude Lagorio - ha le potenzialità per far bene”.
Giovanni Morini