Articolo del 12/09/01

Minardi toglie il freno a mano

FAENZA - Ha retto la baracca per più di 80 minuti, ma su quel maledetto colpo di testa di Graziani, peraltro preceduto da un fallo nettissimo, nemmeno lui ha potuto far nulla. Anche domenica, il capitano biancazzurro Paolo Minardi ha disputato una partita straordinaria, in alcune circostanze è stato addirittura stoico e se tutti i suoi compagni si fossero comportati come lui, il Faenza non avrebbe certamente perso. “Purtroppo - attacca Minardi - nel secondo tempo abbiamo giocato veramente male e il Mantova ci ha schiacciati. In difesa, abbiamo cercato di concedere il meno possibile, ma a un certo punto non riuscivamo più a respirare e la caduta è stata inevitabile. Il gol di Graziani era sicuramente irregolare, però la vittoria del Mantova ci sta tutta”. Come sempre, il capitano del Faenza è molto sportivo e realista. “Siamo molto giovani - continua - e fatichiamo molto a gestire le emozioni in campo. Quando siamo sotto pressione, sbagliamo. In fin dei conti, il Mantova per buona parte della partita non ha giocato molto meglio di noi e infatti nel primo tempo non ha mai tirato in porta e non ci ha creato alcun problema. Però è stato cinico e sornione: ha saputo aspettare e alla fine ci ha puniti. Noi non siamo mai riusciti a pungere, né all'inizio, né alla fine e lo 0-0 sarebbe stato il massimo risultato raggiungibile. Il pareggio ci avrebbe fatto molto comodo, purtroppo è andata diversamente”. Il Faenza sembra avere perso lo smalto delle partite di Coppa. “E’ come se giocassimo con il freno a mano tirato - continua il capitano -. Abbiamo perso entusiasmo e brillantezza. Speriamo di sbloccarci presto, perché non vogliamo ritrovarci nella stessa situazione dell’anno scorso, quando siamo stati costretti a soffrire tremendamente dalla prima all’ultima giornata”. Qual è la ricetta giusta per guarire? “Dobbiamo essere meno intimoriti e credere di maggiormente nei nostri mezzi. Come facevamo qualche settimana fa”. A complicare, e non poco, la situazione, ci si è messo il grave infortunio di Manuel Montipò. “Sono dispiaciutissimo per Manuel - esclama Minardi - spero che l’infortunio sia meno grave del previsto. Tutta la squadra, in questo momento, gli è vicinissima”. Capitan Minardi si trova ancora a Roma, dove sta svolgendo il servizio militare alla Compagnia Atleti della capitale. Ma presto dovrebbe essere distaccato in una caserma di Forlì. “Non vedo l’ora - conclude Minardi -, ho già fatto tutte le carte per il trasferimento e sto aspettando la risposta del Ministero che spero arrivi presto”. Intanto, ieri pomeriggio il Faenza è tornato al lavoro. I Regno-boys hanno fame di riscatto e vogliono dimostrare a tutti il loro valore. La tecnica e l’esperienza non si possono comprare. Crescere e migliorare, invece, si può. Da subito.

Giovanni Morini