
FAENZA - Un social Forum faentino. L’idea di crearlo verrà discussa questa sera, alle 21.30, al centro sociale “Capolinea” che ha organizzato un ampio dibattito volto appunto alla creazione di un “Social Forum” radicato nel territorio della città romagnola. L’opposizione alla globalizzazione neoliberista è argomento che accomuna – e I fatti di Genova lo testimonian o- non solo le differenti realtà dell’associazionismo laico e cattolico, ma pure I singoli “uomini comuni” che non si riconoscono in alcuna specifica organizzazione. Da questo è nato a Faenza il proposito di dar vita ad una rete locale che unifichi le varie anime del movimento “no global”; unire, mantenendo vive le differenze, creando un rapporto sinergico tra questi differenti modi di concepire l’opposizione alle dottrina neoliberista. Capolinea lancia la proposta di un “ patto di lavoro” comune che garantisca la capacità di agire quotidianamente in ambito territoriale, di formulare progetti significativi, in grado modificare pragmaticamente la realtà locale aprendo canali di comunicazione che informino e coinvolgano la cittadinanza.Un’economia più equa e solidale,la garanzia di diritti inalienabili e fondamentali, la salvaguardia di un’ambiente sempre più invasivamente sfruttato ed inquinato: queste, a grandi linee saranno le aree tematiche al centro del dibattito. “Un’esperienza come quella di Genova è senza dubbio irripetibile” affermano Nicola, Guido e Arianna; “Non vogliamo riproporre un Genoa Social Forum in piccolo. L’intenzione è quella di recuperarne lo spirito di aggregazione, necessario per sensibilizzare il maggior numero di persone possibile. Desideriamo creare una rete in grado affrontare e risolvere praticamente problemi concreti, creati daquesto tipo di globalizzazione e legati alla realtà locale”. Per martedì 18 settembre è inoltre prevista , sempre alle ore 21.30, la proiezione di filmati realizzati da Indymedia riguardanti gli eventi di Genova.
Elena Molisani