FAENZA - Con la vittoria dei Sin-è, si è conclusa - sabato scorso - la sedicesima edizione del Faenza Rock 2001, storica manifestazione musicale che quest’anno ha ottenuto un successo senza riscontri, confermando Faenza nel ruolo di capitale del rock emergente romagnolo. La centrale Piazza del Popolo è stata infatti gremita sino all’una di notte: un risultato sorprendente per una rassegna che non aveva neanche un artista di grido a livello nazionale. La forza dell’iniziativa consiste infatti nel restare al passo con i tempi e di offrire alle band romagnole un efficace “trampolino di lancio”, per confrontarsi con il pubblico e con gli operatori del settore. La giuria formata da diciotto esperti - tra cui musicisti, giornalisti ed operatori del settore musicale, giovanile e culturale - si è trovata concorde nell’assegnare il primo premio ai riminesi Sin-è, fautori di una neo-wave rielaborata e riarrangiata in chiave moderna molto sofisticata e certamente eseguita in maniera ineccepibile, una miscela pop-rock-wave affascinante e coinvolgente. Al secondo posto si sono piazzati i faentini Hangara Praha, propulsori di una “fusione” di suoni e di una cover dei mai dimenticati Csi che ha certamente colto nel segno, mentre al terzo posto ex-aequo si sono fatti notare i rockers faentini Stilosauri e i cesenati Wendansound. Ugualmente apprezzati sono stati gli altri quattro piazzati al quarto posto ex-aequo e precisamente le Rose nel Deserto da Riolo Terme, i ferraresi Kitsch, i simpaticissimi forlivesi dei Themselves e i lughesi Gaba Ergica. Costretti al ritiro, invece, i cesenati Haiku che erano arrivati subito in finale grazie al voto della giuria on-line su www.i-dbox.com che ha ospitato le canzoni di ben ventisei band emergenti e che ha ottenuto in poco più di quindici giorni quasi 6 mila visite. La serata conclusiva di Faenza Rock - nel corso della quale l’associazione Mani Tese ha sottolineato l’importanza della Global March, la Campagna contro lo sfruttamento minorile - ha avuto anche visite importanti, come quella del nuovo assessore alla Cultura della Provincia di Ravenna Massimo Ricci Maccarini e quella del maestro Aurelio Samorì che ha ricevuto dalle mani dell’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Faenza Claudio Ronchini il premio “Una Vita per la Musica” assegnatogli dagli organizzatori del concorso per il suo impegno nella diffusione della musica colta contemporanea.
Roberta Bezzi