FAENZA - Calano le donazioni ed i donatori, mentre purtroppo aumenta il fabbisogno di sangue, soprattutto in coincidenza con il periodo estivo. E’ per questo, hanno sottolineato i responsabili dell’Avis comunale di Faenza nel corso di una conferenza stampa, che occorre incentivare la donazione del sangue perché oltre a compiere un atto di grande solidarietà, è possibile anche effettuare un controllo completo, e gratuito, del proprio stato di salute. Nel corso del 2000 le donazioni del sangue a Faenza sono state 4.009, in lieve calo rispetto al 1999 quando erano state 4.025 (nel ’96 erano state 3.834, nel ’97 3.502 e nel ’98 3.789). In particolare, a Faenza fino al maggio scorso le donazioni sono state 1.612 rispetto alle 1.649 del maggio 2000. Per quanto riguarda, invece, il numero dei donatori, sono passati dai 2.415 del 1999 ai 2.375 del 2000 (nel ’96 erano stati 2.340, nel ’97 2.415 nel ’98 2.321). A Faenza la percentuale dei donatori sulla popolazione adulta è pari al 4,44 per cento quando per giungere all’autosufficienza occorrerebbe arrivare al 5 per cento ma vi sono regioni in cui si arriva appena al 2 per cento. “Da dieci giorni a questa parte - ha ricordato il presidente dell’Avis di Faenza, Carlo Prudente - a livello provinciale siamo stati costretti a cessare l’invio di sangue ad altre Ausl italiane che ne hanno grande bisogno perché diversamente no saremmo in grado di far fronte alle necessità del nostro territorio. E’ per questo che occorre stimolare una grande mobilitazione a favore della donazione che è possibile tra i 18 ed i 65 anni”. Per garantire la sicurezza di chi riceve la donazione, la legge ha introdotto una serie di prescrizioni che prevedono un rigido controllo sulle abitudini di vita dei donatori vietandola donazione occasionale in modo da consentire un monitoraggio continuo dello stato di salute del donatore. Ad esempio, è sufficiente un tatuaggio per comportare la sospensione della donazione del sangue per un anno, il piercing o l’agopuntura richiedono un’autocertificazione che attesti l’utilizzo di attrezzi monouso. Anche i viaggi all’estero comportano una sospensione della donazione per 6 mesi per evitare la possibilità di contrarre malattie. In definitiva, una serie di misure che, da una parte garantiscono la sicurezza, ma che dall’altra rendono più selettiva, e quindi più difficile, la donazione. “Per questi motivi - hanno spiegato Carlo Prudente ed il dottor Vincenzi del Centro trasfusionale - abbiamo bisogno di nuovi donatori per proseguire la raccolta straordinaria che abbiamo avviato per fra fronte alle aumentate richieste di sangue”. Per promuovere la cultura della donazione l’Avis di Faenza ha organizzato la “Settimana del donatore” in programma dal 18 al 23 giugno prossimi con estrazione - premio di un weekend a Parigi. E’ necessario aderire entro il 16 giugno alla segreteria dell’Avis, anche telefonicamente (0546/601098 - 601142). Dal 18 al 23 giugno l’orario dei prelievi è fissato dalle 10 alle 12, per un massimo di 6 prelievi al giorno. Prima del prelievo, a casa, è possibile consumare una piccola colazione (caffè o te, con biscotti secchi senza latte e derivati e senza creme). L’estrazione avrà luogo il 29 giugno, alle 11, presso la sede dell’Avis.
Marco Mazzotti