Articolo del 12/05/01

Museo, ricerca e agricoltura

Faenza - Museo delle Ceramiche, ricerca scientifica e tecnologica, sviluppo rurale. Su questi punti si è focalizzata l’attenzione dell’associazione “Laboratorio Faenza idee e progetti per la città” operativa da alcuni mesi sul nostro territorio in ambito sociale, politico e formativo. Le tematiche sono così diventate oggetto di una sorta di appello rivolto ai parlamentari che saranno eletti domenica prossima nei collegi che ci riguardano. Nella circostanza si esprime l’auspicio che da queste elezioni il nostro territorio ne esca rafforzato e rappresentato efficacemente, con attenzione costante e impegno fattivo. L’associazione segnala il Museo internazionale delle ceramiche, divenuto in termini di costi di gestione “fuori scala” rispetto alle capacità finanziarie del Comune, perciò si ritiene “un obiettivo da centrare a Roma” l’impegno diretto del Ministero dei Beni Culturali, in fatto di finanziamenti per le strutture e per la promozione. Inoltre, considerato che nel faentino esistono importanti istituti di ricerca, fra i quali il Parco Scientifico tecnologico, il Polo vitivinicolo, l’Enea e il Cnr per la sperimentazione e la ricerca sui materiali ceramici; e che la crescita economica passa anche attraverso l’innovazione, si richiede un’assunzione di responsabilità, affinché le iniziative di promozione dello sviluppo siano messe in relazione coi circuiti delle opportunità a livello regionale, nazionale ed europeo. In evidenza, anche i territori rurali e l’agricoltura che hanno potenzialità per essere valorizzati sia dal punto di vista delle produzioni (prodotti tipici e di qualità), sia per le risorse ambientali e turistiche (strade dei vini e dei sapori, turismo enogastronomico). “Per esplicare queste potenzialità - sostiene l’associazione - vanno rimossi alcuni problemi organizzativi e strutturali, tipo gli approvvigionamenti idrici”; quindi si caldeggia il completamento di scelte, alcune delle quali già intraprese, come l’estensione della rete derivante dal Canale Emiliano Romagnolo. Per un efficace sistema d’irrigazione delle campagne, servirebbero infatti ulteriori finanzianti di carattere statale, perché quanto fino ad oggi stanziato non sarebbe sufficiente a realizzare una capillare ed efficace distribuzione delle acque. In tutti i casi, conclude Laboratorio Faenza “si tratta di risoluzioni che finora non hanno trovato un sufficiente riscontro e un adeguato sostegno a livello nazionale” pertanto l’augurio è che possano concretamente trovarlo tramite i nuovi eletti, chiamati a condividere scelte ritenute prioritarie in fatto di sviluppo agricolo, turistico, culturale e imprenditoriale.

Francesco Donati