Articolo del
11/09/01
An e Fi tornano alla carica sul caso del vicesindaco
BRISIGHELLA - Le opposizioni non mollano la presa sulla questione del doppio incarico del vicesindaco Vincenzo Tronconi. Dopo la risposta “insoddisfacente” della giunta Forza Italia e Alleanza Nazionale sono tornate alla carica chiedendo una risposta concreta al prefetto sulla questione. “Perché il prefetto di Ravenna non interviene?” si chiedono infatti i consiglieri di opposizione. “La Giunta Municipale di Brisighella risponde con un comunicato stampa - sottolineano Vincenzo Galassini e Cesare dacci in una nota - confermando nei fatti, l’incompatibilità del vicesindaco Vincenzo Tronconi, tra la carica di consigliere comunale e quella di Presidente del consiglio d’amministrazione della società Brisighella Medioevale S.r.l., dopo avere speso i soldi dei cittadini per ottenere due pareri dai legali. Una incompatibilità che esiste dall’agosto del 2000 - proseguono - quando il vice Sindaco ha sostituito il precedente amministratore dimissionario firmando tutti gli atti. Il sindaco Sangiorgi partecipò, con tutta la giunta alla riunione d’insediamento in dispregio alla legge. E’ una formula certamente nuova quella indicata dalla giunta, all’insaputa del consiglio comunale, nominare un amministratore delegato - sottolineano An e Fi - in modo provvisorio finalizzato alla riorganizzazione della società non esiste in nessuna legge italiana. Uno è il rappresentante legale o non lo è. Falsa l’affermazione che la nomina fosse per la riorganizzazione della Società. Ai consiglieri comunali non è stata mai data tale versione. Falso inoltre che Tronconi nella veste di amministratore di una S.r.l. renda conto in consiglio comunale. In consiglio comunale, in commissione bilancio, anche sei dati sono stati richiesti, non sono mai stati illustrati! In realtà è stato presentato un programma delle Feste 2001, che in pratica si è dimostrato non essere quello attuato da Brisighella Medioevale S.r.l.”. L’opposizione sottolinea inoltre che “Abbiamo chiesto una copia del rendiconto 2000, inviato a Roma al Ministero dei Beni Culturali per ottenere il contributo di 150 milioni con il parere in merito degli uffici, dopo tre mesi non abbiamo ancora ricevuto nulla ma solo il diniego del sindaco agli uffici di consegnare i documenti. Come cittadini, come consiglieri comunali, andremo fino in fondo alla vicenda perché i soldi dei cittadini non possono essere buttati al “vento”. Come consiglieri abbiamo chiesto: al vice sindaco Vincenzo Tronconi, per correttezza, per coerenza professionale, per rispettare la legge vigente, per la tradizione del suo partito (Pci, Pds, Ds), di compiere un atto di dignità personale, il coraggio di fare valere la legalità e confermiamo la richiesta. A chi di competenza (Prefetto) assumere gli atti necessari per fare cessare l’illegalità e ripristinare la legalità amministrativa ed eliminare il danno finanziario creato al Comune. Ad oggi abbiamo ricevuto solo la risposta della Giunta, il vice sindaco Tronconi tace”