FAENZA - Ecologia, scienza e società: sono queste le tematiche intorno alle quali è nato anche a Faenza l’Eco-Istituto. Si tratta di una nuova associazione “di utilità sociale” con taglio ecologico e democratico come risulta dallo statuto, presentata lunedì a palazzo Manfredi, dalla presidente Gigliola Cordiviola, dalla sua vice Katia Bezzi e da due assessori, Luca De Tollis e Luigi Cipriani. Il nucleo fondatore, ora esteso ad oltre venti soci, ha preso ad operare il 15 marzo scorso in seguito all’iniziativa “Città del sole, città senz’auto” svoltasi con successo nel mese di febbraio al Parco scientifico e tecnologico. Un’iniziativa coronata da successo, che avrà una sua sequenza logica nel seminario in programma lunedì 15 ottobre presso la sala Bigari della residenza municipale, intitolato “Ecologia Urbana la città e il territorio del nuovo millennio”. “E’ il secondo appuntamento nel giro di poco tempo” ha spiegato la Cordiviola, illustrando i contenuti di una giornata che vedrà numerosi e illustri relatori, italiani e stranieri su temi quali: abitazioni autosufficienti e bioclimatiche, pianificazione della premobilità nei Paesi Bassi, strumenti per la qualità urbana, sistemi di trattamento delle acque, fitodepurazione, emissioni in atmosfera e ambiente urbano. Gli incontri si susseguiranno dalle ore 9.15 alle 17.30 ed è previsto una colazione di lavoro a base di cibi dal “Sapore originale”, cioè non trattati. “Il seminario – ha aggiunto il presidente dell’Eco Istituto – prelude ad un progetto più ampio e ambizioso, da svilupparsi il prossimo anno con simposi sull’ecopacifismo: affronteremo in modo penetrante la questione della vita umana inserita nei modelli sociali attuali, percorrendo il filone antropologico e filosofico”. Come associazione è senz’altro una novità per i campi d’interesse affrontati, ma soprattutto si pone come centro studi e ricerche, catalizzatore di studiosi ed esperti. Infatti opera affiancato un comitato scientifico, presieduto da Leonardo Marotta, al quale hanno aderito numerosi fra i primi laureati in scienze ambientali usciti dalla sede universitaria di Ravenna. Naturalmente ha espresso viva soddisfazione per il percorso intrapreso l’assessore Luca De Tollis (Verdi), che ha ricordato come Faenza non sia affatto “un territorio vergine sulle tematiche ambientali, anzi è molto avanti – ha detto – rispetto a numerose altre città”. Dal canto suo Luigi Cipriani, da poco rientrato da Rotterdam dove ha partecipato ad un convegno a sfondo ecologico urbano “per capire dove vanno le città europee dal punto di vista urbanistico”, ha detto che: “Faenza è preparata ad avviare processi e metodi di lavoro tesi al miglioramento della qualità di vita nella città: costruire abitazioni che richiedono meno consumo di energia, introducendo quelle alternative, particolari orientamenti delle costruzioni, migliori esposizioni e insediamenti per il tipo di funzione”. Proprio a tali fini, particolarmente utile e determinate può rivelarsi il supporto dell’Eco-Istituto e delle iniziative che ha intenzione di mettere in cantiere.
Francesco Donati