Faenza - Come vuole una tradizione ultrasecolare, oggi, secondo lunedì di settembre (quindi una festa mobile), si svolge la festa di S. Omobono che, inizialmente, era solo il protettore di sarti e commercianti e che, con il passare degli anni, ha attirato sotto la sua ala protettrice sacro e profano. Non è solo leggenda, ma ci sono certamente radici storiche per questo personaggio che, pur essendo un sarto famoso, non esitava a vestire gratuitamente la povera gente e, ovviamente, non poteva avere nemici. Nemici non è neppure oggi, anche se il “progresso” ha inferto un duro colpo alle sartorie artigiane. Nel nome di S. Omobono si ritrovano quindi in tanti. Quest’anno, il sacro e il profano hanno un accostamento particolare, come precisa il factotum dell’associazione che porta il nome del sarto dei sarti, e conta, tuttora, 200 affiliati. “Cominceremo con la messa nella chiesetta di Sant’Antonio - esordisce Franco Cantagalli - e continueremo con il pranzo a Santa Lucia (un centinaio di commensali, ndr.), che sarà seguito da una lotteria con 90 premi. Poi - prosegue Cantagalli - appoggeremo l’iniziativa del Dopolavoro ferrovieri e, certamente, il successo sarà pieno poichè le più belle ragazze del comprensorio e oltre, si contenderanno lo scettro di bella di Faenza e i conseguenti ricchi premi”. La serata - che sarà presenziata dal sindaco - sarà presentata da Gianni Siroli, con l’accompagnamento del duo Tandem. Per prenotazione tavoli ed iscrizione alla sfilata, telefonare allo 054622715.
Renato Cavina