Articolo del 10/07/01

“Il violino di Faenza”, un romanzo di ceramica

FAENZA - Prosegue la programmazione dell’ “…e state al Museo”, serate culturali nei giardini del Museo internazionale della ceramica. Questa sera alle 21, l’appuntamento è con un particolare spettacolo teatrale (contributo dell’ Associazione Amici del Museo), “Omaggio a Champfleury: il violino di Faenza”: una lettura scenica a cura di Andrea Cavatorta, Cristina Faessler, Stefano Lescovelli, che hanno unito alla capacità di trasformare spunti e stimoli in fatti teatrali, la loro passione per l’arte della ceramica. La rappresentazione prende spunto da “Il violino di Faenza”, un originale racconto scritto nel 1861 da Jean Francois Felix Hussan-Fleury, noto con lo pseudonimo di Champfleury, amante e grande conoscitore di ceramica, non a caso conosciuto in tutto il mondo per il suo “Histoire de faiences patriotiques sous la Révolution” del 1867, ancor oggi fonte di riferimento per lo studio dei manufatti in ceramica. La vicenda ruota attorno ad un raro ed invidiatissimo violino di ceramica e descrive le motivazioni, le curiosità e le passioni che spingono due collezionisti a contenderselo. Per l’occasione sarà allestita una singolare esposizione, comprendente una ghironda dell’800 in maiolica di un collezionista privato ed una serie di tre violini in ceramica realizzati dall’artista faentino Sergio Guriol. L’ingresso è libero.